Stregoni e il 25 aprile

Posted by on Mag 11, 2017 in Uncategorized |

Anche il giorno 25 aprile 2017, come ogni anno, si è festeggiata in tutta Italia la Festa della Liberazione. Questa importante ricorrenza, che commemora il momento in cui l’Italia fu liberata dal nazifascismo nel 1945 grazie all’impegno dei partigiani, diventa purtroppo sempre più spesso spunto per sterili polemiche e quasi negazione di se stessa. Ci sono però luoghi in cui viene celebrata con lo stesso spirito e la stessa intensità dei primi tempi; ad esempio a Torino, città dove si è svolto un grande concerto collettivo con il patrocinio di Radio Ohm. Nella giornata del 25 aprile sono stati allestiti nello Spazio 211, in via Cigna, ben due palchi sui quali si sono avvicendati tanti artisti diversi. Oltre che dalla musica la giornata è stata caratterizzata anche da un mercatino di prodotti fatti a mano, da cibo e musica, dal ludobus che ha intrattenuto i più piccoli. I partecipanti hanno potuto liberamente fare pic nic nell’area appositamente riservata, e anche passare il tempo giocando a ping pong. La giornata ha preso il nome di “OmegaxResistenza – Una giornata per Zampa”, poiché insieme all’anniversario della Liberazione si è voluto ricordare anche un amico scomparso. Il cuore dell’evento sono state ovviamente le esibizioni musicali, che sono state animate da tanti giovani artisti del panorama musicale contemporaneo italiano che si sono messi a disposizione del pubblico, che ha avuto accesso del tutto gratuito. Ad esempio, hanno suonato gli Tsao, un collettivo musicale di recente formazione (è nato infatti l’anno scorso) che si cimenta con un genere abbastanza desueto nel nostro Paese, il Krautrock tedesco, al quale uniscono contaminazioni di ritmi tribali e psichedelici. La loro esperienza musicale è completamente nuova e inedita per l’orecchio dell’ascoltatore, visto che non cerca le sonorità facili ma è totalmente all’insegna della sperimentazione. Sul doppio palco allestito da Radio Ohm hanno suonato anche gli zYp, quartetto formato da Vittorio (chitarra e voce), Gabriele (chitarra), Lorenzo (basso) e Federico (batteria). Questi ragazzi sono giovanissimi, hanno appena vent’anni, e hanno inciso il loro primo EP dal titolo “Non sapevamo scegliere” nel 2016. Cantano rigorosamente in italiano, esprimendo i sogni, le aspettative e le problematiche della loro generazione. Ancora, si sono susseguite nel corso della giornata le esibizioni di “Into my plastic bones”, “Due venti contro”, “Oddu”, “Brodo” e infine non è mancata una delle scoppiettanti jam session di Stregoni. Come sempre, il concerto degli Stregoni non è stato preparato ma è stato completamente improvvisato. Johnny Mox e Above the tree a tastiera e chitarra hanno fornito il loro supporto ad alcuni giovani migranti che hanno tirato fuori dai loro smartphone suoni e canzoni delle loro terre di origine. In questo modo è nata l’alchimia a cui ormai coloro che conoscono il progetto Stregoni sono abituati: una fusione di suoni diversi ma straordinariamente consonanti che si trasforma in un nuovo linguaggio di fratellanza. Grazie ai concerti di Stregoni si capisce quanto i giovani che vengono in Italia da molto lontano non sono affatto diversi da quelli che vivono qui da sempre, e che tutto ciò che chiedono è la dignità di vivere da uomini, di costruirsi un futuro, di poter diventare parte di una nuova comunità. Così, molto più di tanti discorsi ufficiali, è stata la genuina improvvisazione di Stregoni l’espressione più vera ed autentica dello spirito della Liberazione.

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