Il progetto Stregoni diventa un docu film

Posted by on Set 28, 2016 in Uncategorized |

Ormai da molti mesi Johnny Mox, alias Gianluca Taraborelli, e Above the tree, alias Marco Bernacchia, stanno portando avanti il loro singolare progetto musicale noto con il titolo di “Stregoni”, e che, a ben vedere, è molto di più di un semplice progetto musicale. Anche se Johnny Mox e Above the tree, infatti, sono due apprezzati musicisti il cui sound è orientato all’innovazione e alla sperimentazione, in questo caso la loro attenzione è rivolta, oltre che alla scoperta di nuove sonorità, ad una finalità prettamente socio culturale. Stregoni è nato da una collaborazione con il Centro Informativo per l’Immigrazione della Provincia Autonoma di Trento e si propone l’idea di dare vita ad un nuovo linguaggio universale che aiuti la comunicazione tra i residenti europei e gli immigrati. Tutti sappiamo quanto il fenomeno dell’immigrazione sia diventato importante per l’Europa negli ultimi mesi. Grandi flussi umani hanno attraversato il Vecchio Continente e non accennano a fermarsi. L’arrivo di una così ingente massa di persone porta a problemi logistici legati all’accoglienza, ma anche e soprattutto all’integrazione. Purtroppo l’Unione Europea sta reagendo non nel senso dell’inclusione e della condivisione, ma erigendo muri. Per cercare di dare un nuovo punto di vista su tutto questo fenomeno, Johnny Mox e Above the tree si sono imbarcati in un tour che ha toccato praticamente tutta la penisola, spesso mettendo date in coincidenza con importanti festival musicali. Ogni loro concerto è in realtà una jam session, dove si parte da una delle musiche popolari che gli immigrati hanno portato con sé dalle loro terre di origini per poi creare nuovi tessuti musicali. A fare da spalla e supporto ai due artisti infatti sono proprio loro, i ragazzi dei centri di immigrazione. L’intento è quello di mostrare il volto più umano di quello che viene considerato solo come un “problema”. Non più barconi e giubbotti salvagente, ma colori, musica e festa, a dimostrare che i ragazzi che giungono in Europa hanno la stessa voglia di divertirsi di ogni altro ragazzo che non si trovi a vivere le loro drammatiche condizioni. A partire dal mese di settembre, il progetto Stregoni si amplia e soprattutto varca i confini italiani, come da sempre era stato nell’intenzione dei due fondatori. Tra l’1 e il 10 settembre infatti il tour di Stregoni ha toccato le più grandi capitali europee, che sono anche quelle maggiormente investite dal flusso dei migranti. Tra Parigi, Bruxelles, Amsterdam, Amburgo, Copenhagen e Stoccolma, Johnny Mox e Above the tree hanno cercato di ripercorrere i passi dei rifugiati una volta che arrivano nel nostro Continente, realizzando un docu video girato e curato da Joe Barba. Come spesso i due musicisti hanno ripetuto nelle loro interviste, per i migranti uno strumento imprescindibile è lo smartphone, che per loro rappresenta un modo per restare in contatto con casa, per capire dove si trovano, e anche una moneta di scambio grazie alle ricariche telefoniche. Inoltre, è nei telefonini che vengono conservate le musiche del cuore. Anche il documentario così prende spunto proprio dallo smartphone per descrivere un viaggio che parte da lontano, ma che attraversale nostre città, quelle in cui viviamo quotidianamente. Il progetto del video è stato sostenuto da Sericraft, Locos Bar, Festa del Ringraziamento e Mü Festival, ed ha già suscitato l’interesse di molti siti web e testate giornalistiche. Di certo rappresenterà un modo più umano e razionale di cercare di capire in che modo si possa convivere con il fenomeno dell’immigrazione.

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