Il tour autunnale di Above the Tree

Posted by on Ott 23, 2018 in Uncategorized |

Mentre in contemporanea continua a portare avanti il suo progetto con la band “Stregoni” al fianco di Johnny Mox, Above the Tree non rimane con le mani in mano neppure per quel che riguarda la sua carriera personale. Questo autunno si è aperto per l’artista marchigiano all’insegna di un tour che ha visto lo svolgimento della maggior parte delle date in Francia, per poi approdare di nuovo in Italia. Nemmeno in questa avventura Above the Tree è stato solo. Infatti si è esibito in nuove performance musicali al fianco di O Rage. O Rage è il nome d’arte di Alberto Tanese, musicista tarantino che sperimenta sulla base della musica elettronica con qualunque tipo di “strumento” gli capiti sotto mano. I suoi brani sono suonati con “cavi elettrici, scotch, elastici, altoparlanti, molette, lampadine, cortocircuiti, ferraglia assortita, rayban cinesi rosa e puzza di piedi!”. Almeno così si legge sul suo profilo Facebook. O Rage e Above the Tree hanno quindi unito le rispettive sperimentazioni per dare vita ad un ritmo unico, tribale e viscerale, capace di smuovere le coscienze e di far ballare i piedi. La prima tappa del tour di concerti si è svolta il 21 Settembre nella cittadina di Le Chaise Dieu, presso il caffè Le Blizart. Le Blizart è un locale in cui non solo si può magiare e bere, ma soprattutto che offre i suoi spazi a giovani artisti, esperti in qualunque tipo di arte, per esprimere liberamente le loro idee. Il giorno seguente il duo si è spostato a Tours sur Maymont. Ancora una volta il concerto ha avuto luogo in un locale di ristorazione, il Bistrot de la Halle; il 23 settembre Above the Tree e O Rage hanno suonato a Saint Etienne in Ca Roule. Nella locandina del tour, disegnata per l’occasione da Lea Leila Yoko, il concerto del 25 settembre, che si è svolto a St Didier sur Doulon, è stato indicato solo come “secret concert”, per confermare la fama di stravaganza di Above the Tree, di certo condivisa dal suo partner per l’occasione. Il 27 settembre i due musicisti si sono spostati a Lione, dove si sono esibiti a Grrrnd Zeroooo!. Qui vengono continuamente organizzati concerti con artisti provenienti da tutto il mondo: il cartellone è sempre fitto e quindi l’inclusione di Above the Tree e O Rage è stato un bel riconoscimento del valore artistico dei rispettivi progetti sonori. In Francia si sono svolte poi ancora tre tappe nel mese di settembre: il 28 a Montpellier in tandem con la band rock-metal Luttopía, il 29 a Toulouse presso la sala concerti “Amanita muscaria” e infine il 30 a Marsiglia, presso Casa Consola. Ma ancora le fatiche artistiche di Above the Tree e O Rage non sono finite: altre tre tappe del tour si sono svolte infatti ad ottobre, la prima in Francia e le ultime due in Italia. Il 1 ottobre il duo si è esibito a Forcalquiere nel centro di produzione artistica Le Garage L. Infine, gli ultimi due concerti si sono svolti a Ravenna il 4 ottobre e a Pesaro il 5 dello stesso mese. A Ravenna Above the Tree ha suonato presso Mazzini66, una casa privata che però è anche incontro di artisti e musicisti. Il grande finale di Pesaro si è tenuto al Circolo Mengaroni, circolo ricreativo molto frequentato in città. Sicuramente il vulcanico artista ora starà già progettando qualcosa di nuovo per i mesi a venire, e come sempre ne darà notizia sulla sua pagina Facebook.

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Stregoni a RadioDue

Posted by on Set 28, 2018 in Uncategorized |

Il progetto che Johnny Mox e Above the Tree stanno portando avanti ormai da molti mesi finalmente è approdato anche sui canali del servizio pubblico. Non sui canali televisivi, che da sempre hanno una maggior numero di pastoie e rendono meno facile far circolare liberamente l’informazione alternativa, ma quelli radiofonici. Su RadioDue va in onda un programma intitolato “Ovunque6”, durante il quale Natasha Lucenti e Federico Bernocchi affrontano vari argomenti. In una delle ultime puntate della stagione passata, 2017/2018, poco prima che cominciassero le vacanze estive e quindi il periodo del puro divertimento e dello “sballo”, i due conduttori hanno avuto il coraggio di affrontare, con leggerezza ma anche con grande coraggio, il discorso dell’immigrazione. Lo hanno fatto dall’immancabile punto di vista della radio, quindi parlando di musica e di Stregoni. Bernocchi ha ricordato come Johnny Mox e Above the Tree siano due artisti che stanno portando avanti i loro progetti; vale a dire che hanno un impegno continuo per quel che riguarda il loro percorso artistico e professionale. Ciononostante hanno anche trovato il tempo, e continuano a trovarlo, per portare avanti un altro discorso, parallelo alle loro carriere ma forse, per certi versi, persino più importante. Come dicevamo, Bernocchi ha approcciato la questione da un punto di vista strettamente musicale. Quando pensiamo alla musica etnica, africana, siriana, pakistana, non pensiamo mai a musiche moderne che possano piacere anche a noi. La musica che arriva in Italia dall’estero (eccezion fatta per quella che viaggia lungo i canali della distribuzione discografica mainstream, ovviamente) è per lo più musica “vecchia”. Così spesso ci facciamo l’idea che i gusti musicali delle persone che abitano lontano da noi, in Medio Oriente, o nel continente africano, siano estremamente diversi da nostri. Questo non è del tutto vero, e lo hanno dimostrato Johnny Mox e Above the Tree tirando fuori dagli smartphone dei ragazzi che giungono nel nostro Paese le loro musiche. Bernocchi ha fatto un breve accenno anche all’uso degli smartphone, che come sappiamo è molto criticato da chi dice che gli immigrati non dovrebbero possedere dei dispositivi tanto costosi. Premesso che ormai non sono nemmeno più così costosi, i telefonini restano comunque un mezzo indispensabile per non perdere del tutto i contatti con la terra natìa e la propria famiglia. In più, dentro agli smartphone i ragazzi possono portare parte della loro memoria, immagazzinata sottoforma di file musicali. Sono quei file che Johnny Mox e Above the Tre usano per creare l’alchimia di “Stregoni”: durante la trasmissione di RadioDue ne è stato fatto sentire un breve estratto. Musiche diverse, ma non poi così tanto come potremmo immaginare, si fondono per creare qualcosa di nuovo che ha il sapore della vita e della solidarietà. Bernocchi ha ricordato anche come questo progetto sia nato a Lampedusa ma abbia toccato tutti i principali centri di accoglienza d’Europa, arrivando fino a Malmö. Stregoni è una band atipica anche perché non ha una formazione fissa, ma cambia di volta in volta, ed è il motivo per cui i live del gruppo sono sempre una sorpresa. Il presentatore ha concluso riportando le parole stesse dei due fondatori di Stregoni, ricordando come il fenomeno dell’immigrazione non sia qualcosa di confinato al mare o al terre lontane, ma abiti ormai quotidianamente nelle nostre città. La presenza su “Ovunque6” è stato un bel battesimo per Stregoni, che oramai è un fenomeno che ha acquisito dignità pubblica e che aspetta di poter venire alla luce con il documentario in preparazione in questi giorni.

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Above the Tree al Marotta Acustica Festival

Posted by on Set 12, 2018 in Uncategorized |

La buona musica non va mai in ferie, anzi, l’estate è il momento ideale per poter avere l’occasione di ascoltare artisti e musicisti che normalmente restano un po’ ai margini dei palcoscenici ufficiali. La bella stagione infatti vede un proliferare di festival e concerti, spesso all’aria aperta, creando un connubio inscindibile tra la voglia di divertimento e leggerezza e la buona musica, che sa parlare dritto al cuore e alla pancia. Uno degli eventi di maggior successo della passata stagione si è svolto, manco a dirlo, lungo la riviera adriatica, che è per antonomasia il luogo del divertimento estivo.

A Marotta, ridente località balneare in provincia di Pesaro-Urbino, si è infatti svolta per la sua ottava edizione la manifestazione denominata Marotta Acustica Festival. Le date di quest’anno sono state venerdì 17 e sabato 18 Agosto, quando si sono avvicendati sul palco in una sorta di concertone non stop tanti artisti “border line”, di quelli che si muovono sempre su strade innovative e sperimentali e che per questo non vengono vezzeggiati dalle maggiori etichette discografiche.

Il MAF – Marotta Acustica Festival, d’altro canto, è nato nel 2011 proprio dalla volontà di dare ad ognuno la propria voce. Il concertone è assolutamente gratuito per tutti coloro che vogliono partecipare, dalla sera all’alba. Oltre alla buona musica ci sono anche tante altre attività ricreative di contorno che rendono l’evento nel suo complesso uno dei più cool della riviera. La manifestazione, pur partendo, per così dire, “dal basso”, è cresciuta anno dopo anno diventando sempre più importante e richiamando un pubblico sempre più numeroso. Non solo, anche gli artisti che vogliono intervenire sono sempre di più, e spesso sono rappresentanti di spicco della scena musicale indipendente internazionale. Anche quest’anno il cartellone del Marotta Acustica Festival è stato estremamente variegato e interessante, preceduto inoltre da altri appuntamenti altrettanto attesi.

Di uno di questi appuntamenti è stato protagonista Above the Tree, che si è esibito con la sua curiosa maschera di cartone nell’ambito di “Albeggia”. Albeggia, come fa intuire il suo stesso nome, è un momento di musica in spiaggia che si svolge in concomitanza con il sorgere del sole. Si crea in questo modo un magico connubio tra la poesia delle note e lo splendore di uno spettacolo naturale sempre uguale ma non per questo meno straordinario. Ad Albeggia Above the Tree ha intonato alcuni dei suoi pezzi per il pubblico presente; l’evento si è svolto il 29 luglio al Molo di Marotta ed è stato un momento di grande suggestione. Albeggia ha avuto anche altre due date: il primo luglio, quando si è esibita Coma Berenice, sempre al molo, e poi il 18 agosto, in concomitanza con lo svolgimento del MAF.

A suonare con i raggi del sole sorgente è stato in quest’occasione il duo Poan. Tra il 17 e il 8 agosto sono stati anche tanti altri i nomi di spicco che hanno animato il MAF: il gruppo punk-rock Granny Flat; il duo Pape Seitan; la band alternative-rock La Notte e i francesi Dirty Deep. I Chameleon Mime hanno chiuso la prima giornata, seguiti poi sabato dalle esibizioni del chitarrista Daniele Maggioli, dei 3P Hop-Minds e dei Monkey OneCanObey. A chiudere la manifestazione sono stati The Urgonauts e gli Slavi – Bravissime Persone. Anche quest’anno il MAF ha incantato, stregato, affascinato, con musica e passione, davanti alla meraviglia del mare e dell’estate nel suo pieno splendore.

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