Pasquetta al Verde con gli Stregoni

Posted by on Apr 23, 2018 in Uncategorized |

Troppo spesso le festività religiose per noi finiscono per diventare solo il motivo di ritrovi mondani, tanto che ne smarriamo il vero significato. Significato che,però, a volte rivive in alcune iniziative che riportano alla memoria il vero spirito secondo il quale dovrebbero essere celebrate feste ricche di significato come la Santa Pasqua. Pasqua e Pasquetta, termine con cui viene comunemente definito il lunedì successivo alla domenica di Pasqua, sono soprattutto due giornate per stare insieme, mangiare e divertirsi preferibilmente all’aria aperta, condividendo cibo e risate, e godendosi i primi raggi di sole della bella stagione. Sarebbe bello se questo “stare insieme” fosse davvero inclusivo, se alla nostra tavola non venissero invitati solo amici e parenti ma anche gli ultimi, i reietti, quelli che nessuno vuole e che vengono sempre considerati dei “diversi”. E quest’anno ciò è avvenuto, grazie al grande linguaggio universale della musica che è in grado di far superare ogni confine e ogni diversità. Come già da qualche anno a questa parte a Castello di Godego, un piccolo e delizioso comune in provincia di Treviso, si è svolta la “Pasquetta al Verde”: un momento di incontro e confronto all’insegna del divertimento, del buon cibo e della buona musica, ma soprattutto dell’apertura dei confini mentali e fisici. La location in cui si è svolta la Pasquetta al Verde è una splendida villa circondata da un immenso parco verde, Villa Caprera, dove periodicamente vengono organizzati dei grandi concerti all’aria aperta. Gli artisti che si esibiscono negli appuntamento “al verde”, però, non sono mai nomi famosi e altisonanti: si tratta per lo più di gruppi etnici che raccontano realtà diverse dalla nostra con i loro strumenti. Alla Pasquetta al Verde 2018 non potevano così mancare gli Stregoni di Johnny Mox e Above the Tree, che hanno animato il pomeriggio di lunedì 2 aprile con le loro jam session improvvisate, insieme ad altri artisti che si sono avvicendati sullo stesso palco. Al concerto della Pasquetta al Verde del Castello di Godego di quest’anno sono intervenuti infatti, oltre alla band itinerante “Stregoni”, i Jamm Africa “Fall”, Dj Khalab, la cantante Mim Suleiman e il rapper Esa. Questi diversi musicisti hanno animato il pomeriggio dalle 12:00 fino a notte fonda, affiancati dagli Al Verde Soundsystem. La Pasquetta al Verde si è dunque svolta all’insegna della buona musica, ma anche del cibo grazie all’angolo barbecue e allo street food che poteva essere consumato in libertà nel grande parco di Villa Caprera. Anche i più piccoli hanno avuto il loro spazio, grazie alla creazione di laboratori pensati proprio per intrattenere i bambini, ed alla presenza di un angolo ristoro che offriva gelati e smoothies. Il progetto complessivo della Pasquetta al Verde è stato rispettato anche quest’anno: l’obiettivo è quello di far convivere insieme realtà differenti dimostrando che attraverso l’esplorazione di sonorità lontane si possa scoprire che realtà distanti, a volte, lo sono meno di quanto non si creda. In questo contesto gli Stregoni hanno potuto ancora una volta esprimere la potenza rivoluzionaria del loro messaggio musicale, che sradica non solo il concetto stesso di musica ma anche quello tradizionale di concerto. Johnny Mox e Above the Tree non sono mai i protagonisti dei concerti degli Stregoni: loro offrono solo supporto ai ragazzi dei centri di accoglienza che, almeno per la durata della jam session, possono sentirsi di nuovo ragazzi come gli altri e non solo profughi in attesa di sistemazione.

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Gli Stregoni al Colorificio Kroen

Posted by on Mar 26, 2018 in Uncategorized |

A Verona tra il 2008 e il 2010 è stato attivo un circolo musicale che si chiamava Kroen e che aveva radunato intorno a sé un buon numero di tesserati. Il Kroen promuoveva eventi di varia natura, tutti all’insegna della musica di qualità e “alternativa” a quella proposta dalle grandi etichette discografiche. Nel 2010 però l’attività del circolo si è interrotta per via della mancanza di un adeguato spazio dove poter svolgere le iniziative, questo almeno fino al 2016 quando, seppur dopo un lungo periodo di silenzio, infine il Kroen ha trovato una nuova sede davvero ottimale. Si tratta di un ex colorificio che si trova nella zona industriale della città: in vista di questa nuova location l’associazione ha cambiato nome in “Colorificio Kroen” e dal momento in cui ha riaperto i battenti i musicisti che si sono susseguiti sul suo palco non si contano. Nella serata di venerdì 9 marzo 2018 anche gli Stregoni hanno potuto assaporare l’emozione di suonare sul palco del Colorificio, insieme ad un altro artista di tutto rispetto che in molti modi si sposa alla perfezione con il progetto di Johnny Mox e Above the Tree. Stiamo parlando di Brian Shimkovitz, il quale, in realtà, non è un musicista in senso stretto ma un etnomusicologo. Shimkovitz ha avuto modo di collaborare a lungo con Ebo Taylor, chitarrista classe 1936 che non ha niente da invidiare ai suoi “colleghi” con qualche anno di meno in quanto a grinta. Taylor è uno dei maggiori rappresentati della musica ghanese in particolare e di quella africana in generale, e con lui Shimkovitz ha potuto conoscere da vicino la tradizione musicale del Continente Nero. Al Colorificio Kroen ha voluto portare gli straordinari risultati del suo lavoro di ricerca, che ha illustrato nel blog “Awesome tapes from Africa” (incredibili registrazioni dall’Africa). Infatti lo studioso ha inciso su dei nastri tutta la musica che ha potuto, e adesso la restituisce così com’è dando vita a delle dj session davvero imprevedibili. Le musiche tribali dell’Africa non sfigurano affatto anche in una sala da musica occidentale, risvegliando ritmi dimenticati ma che parlano alla parte più profonda e “selvaggia” di ognuno di noi. Anche al Colorificio Kroen questa inaspettata sinfonia di suoni non ha mancato di stupire e infiammare la platea, preparando adeguatamente il terreno per l’esibizione successiva degli Stregoni. Ciò che fanno gli Stregoni, infatti, si può per certi versi definire un’evoluzione del lavoro di studio e raccolta portato avanti da Shimkovitz. Se questi ha raccolto la musica dell’Africa, Johnny Mox e Above the Tree usano questa musica, che a loro volta conoscono attraverso delle registrazioni, quelle effettuate con lo smartphone dai giovani migranti, e poi la rielaborano mixandola e contaminandola con tanti altri stimoli diversi. Quelli che suonano sul palco con Mox e Above the Tree, infatti, non sono solo provenienti dall’Africa, ma da ogni altra parte del globo. Sono la nuova umanità in viaggio che approda in Italia alla ricerca di nuove opportunità e di una nuova speranza, e che purtroppo sono spesso costretti a restare a lungo nei centri di accoglienza senza sapere bene cosa riserverà loro il futuro. Grazie al progetto Stregoni queste anime possono esprimere i loro sentimenti e le loro aspettative attraverso il magico mondo delle note musicali, e possono farlo senza limiti perché le jam sessione di Stregoni vengono completamente improvvisate e possono prevedere davvero qualunque tipo di soluzione. Anche il concerto al Kroen è stato motivo di stupore ed eccitazione, in questo lungo tour sempre mutevole e sempre in movimento.

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Above the tree a Resferic

Posted by on Mar 26, 2018 in Uncategorized |

Come è ormai noto Above the tree, alias Marco Bernacchia, è un artista non stanziale, che pur esibendosi spesso e volentieri nella sua patria, l’Italia, altrettanto spesso ama uscire dai confini nazionali per confrontarti con altre realtà musicali. Quest’anno il musicista di Senigallia compare nel cartellone di una manifestazione musicale molto importante, che ogni anno non manca di richiamare moltissimi spettatori da ogni parte d’Europa. Si tratta di Resferic, che per l’edizione 2018 si svolgerà il 12 maggio a partire dalle ore 13:00 a Valencia, presso il centro della gioventù “Al Matadero”.

Resferic è nato da un’idea di tre diverse associazioni: Asociación RES, il Festival Periférico e Sembra en Saó, che hanno avuto l’appoggio del centro della gioventù dove l’evento ha luogo. Resferic è una giornata di musica dal vivo animata da artisti che condividono la stessa visione e la stessa filosofia degli organizzatori: intendere la musica come strumento di comunicazione e di scambio di idee, e non soltanto in senso commerciale e di ampia diffusione. Per questo ogni anno i musicisti che vengono selezionati per partecipare fanno parte di un circuito che esula da quello della grande distribuzione, del main stream e delle case di produzione più famose, ma va a pescare in quel magma vitale di giovani sempre alla ricerca di nuove strade per rendere noto il proprio pensiero.

È anche per questo motivo che il grande concerto di Resferic non riceve alcuna sovvenzione, pubblica né privata, ma si autofinanzia e finanzia gli artisti che decidono di accettare l’invito a partecipare, consentendo loro di esprimersi in assoluta liberà, senza vincoli ideologici né tantomeno economici dettati da eventuali sponsorizzazioni. Tutta l’organizzazione viene quindi affidata a dei volontari, che si danno da fare sia prima che la manifestazione cominci, al fine di organizzare tutto in modo che i concerti possano svolgersi senza intoppi, sia durante il corso dell’evento. Tutto si svolge all’aperto, in mezzo ad un grande frutteto, e questo rende ancora più godibili le esibizioni che si avvicendano sul palco di Resferic. Quest’anno, insieme ad Above the tree, ad accendere l’atmosfera con note e sonorità inusitate ci saranno altre sei band e cantanti. Il gruppo “Cavallo” si è formato nel 2015 ed è composto da quattro elementi; la loro musica è pura contaminazione che attinge alla contemporaneità ma anche da fonti assai più lontane, come la musica etiopica e il blues. “Max Gerald” è un quartetto che arriverà a Valencia direttamente da Edimburgo che ha deciso di esibirsi a Resferic per far conoscere la sua arte, fatta di un alternarsi di ritmi contemplativi e altri più concitati.

Ci sarà poi Wendy McNeill, originale cantante canadese il cui stile è stato definito “folk noir” o “prairie gothic”. Grazie alla fisarmonica, alla chitarra, e alla sua incantevole voce, riesce a creare suggestioni davvero inedite. “Llobarros” sono un trio nella cui musica si mescola la grande tradizione del rock insieme a quella folkloristica, in un mix che può stupire ma di certo non può mancare di coinvolgere. La band “Our next movement” si esibisce in casa: sono infatti quattro giovani musicisti di Valencia che producono pezzi di rock strumentale. Infine sul palco di Resferic sarà la volta di “Jack Dupon”, quartetto formatosi nel 2004 che sfugge da qualsiasi definizione o inquadramento. E ovviamente non mancherà il “nostro “ Above the tree, unico artista italiano, che indosserà le sue immancabili maschere di cartone.

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