Il Natale di Above the Tree a Latina

Posted by on Feb 11, 2019 in Uncategorized |

Per chi pensa che il Natale sia solo pacchetti regalo, neve e buoni sentimenti, si sbaglia. Tra le iniziative organizzate quest’anno dal comune di Latina per il trascorso Natale 2018, ci sono stati alcuni appuntamenti volti a far riflettere, a far incontrare, e anche a far conoscere nuove realtà e nuovi modi di fare cultura. Uno dei luoghi che è maggiormente stato interessato dai vari eventi culturali è stato il Museo Duilio Cambellotti, una struttura che è stata inaugurata nel 2005, quindi in tempi piuttosto recenti, ma che fin da subito si è voluto proporre come polo di attrazione per tante iniziative diverse.

Il museo ruota attorno alle collezioni di disegni e bozzetti di Duilio Cambellotti, autore del ciclo pittorico che adorna il Palazzo del Governo di Latina, ed è ospitato presso l’ex Opera Nazionale Balilla di Piazza San Marco, che ha subito un completo restauro. A parte questo, però, la struttura ospita continuamente manifestazioni temporanee, grazie agli spazi appositi, e nel corso di tutto il periodo natalizio è stato lo scenario di tanti incontri interessanti.

Ad esempio, è stata allestita una mostra di disegni di Roberto Sambonet dal titolo “I volti dell’alienazione”; ha ospitato la presentazione del libro di Antonio Polselli “Storia, memoria e territorio”, e dei laboratori per bambini a cui è stata insegnata l’arte del fumetto. Inoltre, il Circolo H ha avuto l’occasione di organizzare quattro appuntamenti musicali di grande spessore. Il Circolo H è nato raccogliendo l’eredità di una precedente associazione, anch’essa nata e operante a Latina, che si chiamava “Arti e Rumori”.

Lo scopo di “Arti e Rumori”, e di conseguenza di Circolo H, è quello di offrire un panorama il più completo possibile sul mondo della arti, siano esse visive, letterarie o musicali. Quindi le proposte che offre il Circolo H sono sempre scelte tra gli artisti border line, quelli che si muovono al di fuori dei circuiti canonici e tradizionali e che invece amano dare vita a performance inusuali, che siano in grado di coinvolgere e chiamare in causa il pubblico. Facile capire da questa premessa che il percorso di Above the Tree e quello del Circolo H fossero destinati ad incontrarsi, e questo è infatti accaduto all’interno del programma natalizio del comune di Latina. Above the Tree, al secolo Marco Bernacchia, è stato chiamato ad esibirsi venerdì 14 Dicembre alle 21:00 proprio presso il Museo Duilio Cambellotti, insieme ad una performance dell’artista russo-finlandese Josef Ka. Above the Tree, se così si può dire, è in un certo modo tornato alle sue origini, perché i suoi concerti sono sempre, in realtà, delle performance artistiche. Il suo nome deriva anche dal primo concerto in assoluto che tenne con questa identità, durante il quale scomponeva sul palco un albero, facendolo a pezzi, e riproducendo con i suoi strumenti i suoi che quell’operazione poteva produrre. Insieme a Josef Ka, altro personaggio estremamente innovativo nel panorama dell’arte contemporanea, ha dunque dato vita ad un “evento” che ha aperto una serie di tre concerti in tutto, organizzati al Museo Cambellotti dal Circolo H. A seguire, si sono esibiti domenica 23 dicembre Alex Mendizabal e infine sabato 29 dicembre Elio Martusciello. A chiudere gli appuntamenti del Circolo H c’è infine stata la proiezione del film “Milano, Via Padova” di Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Il Natale di Latina di è così colorato di una luce diversa, anche grazie alle sonorità inusitate di Above the Tree.

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Stregoni a Ferrara allo SwitchOn Festival

Posted by on Feb 11, 2019 in Uncategorized |

Mai come in questo momento sembra necessario trovare occasione di riflettere sul fenomeno delle migrazioni e dell’accoglienza. La tematica si fa sempre più scottante in tuta Europa e in particolar modo in Italia, dove le attuali politiche stanno suscitando numerose polemiche. Above the Tree e Johnny Mox si occupano ormai da molti mesi di emigranti in un modo del tutto innovativo, ovvero entrando dentro i centri di accoglienza per raccogliere storie, elaborandole sotto forma di laboratori musicali.

La loro esperienza accumulata fin qui, che ha saputo meglio di molte altre iniziative avvicinare i ragazzi che provengono da ogni parte del mondo e che si trovano alla deriva all’interno delle città italiane ed europee, è sfociata infine nello SwitchOn Festival di Ferrara. Lo SwitchOn Festival ha avuto come sottotitolo “Alla luce dei diritti”, espressione estremamente eloquente che dimostra come l’iniziativa sia stata animata dalla volontà di accendere i riflettori sui diritti umani, che sono uguali per ogni creatura vivente. Il festival si è svolto come una tre giorni che ha avuto luogo tra il 21 e il 23 Dicembre 2018 a Ferrara, all’interno del Grattacielo e più nello specifico nella Sala Polivalente Punto 189. La manifestazione, che è stata resa possibile dalla collaborazione del Comune di Ferrara e dall’impegno della cooperativa sociale Cidas, di Arci Ferrara e di Officina Meca, si è esplicata in un’alternanza di diversi momenti. Da una parte ci sono stati i convegni e gli interventi di persone che, grazie alla loro esperienza, sono in grado di offrire delucidazioni sul modo migliore nel quale sviluppare una pacifica convivenza tra culture ed etnie diverse. Dall’altra ci sono stati i momenti di intrattenimento, a loro volta però aventi l’obiettivo di far riflettere sull’importanza di accogliere nelle nostre città tutti coloro che fuggono da realtà diverse e che chiedono rifugio e asilo. Durante la prima giornata di venerdì 21 Dicembre, dopo i saluti istituzionali, c’è stato un momento di riflessione sullo SPRAR, all’interno del quale il festival SwitchOn si è svolto. L’acronimo SPRAR sta per Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, ed indica dunque il progetto nazionale all’interno del quale si racchiudono tutti gli interventi che vengono fatti a favore dei migranti.

Nella breve relazione che è stata presentata nell’ambito dello SwitchOn Festival si è cercato di fare chiarezza nei confronti del comune cittadino rispetto a quelli che sono i diritti e i doveri di chi, pur non essendo italiano, giunge nel nostro Paese. Subito dopo si è svolto l’aperitivo e il momento di musica live animato da Giorgio Canali. A chiudere la serata ci ha pensato di dj set di Mr. Island. Nella giornata di sabato 22 Dicembre l’attenzione si è spostata sui più piccoli, per spiegare quali sono i progetti che vengono portati avanti per permettere anche ai minorenni di adattarsi ad una realtà tanto diversa da quella a cui sono abituati nei Paesi di origine. In serata si è esibito in concerto Lodo Guenzi di “Lo Stato Sociale”. Infine la giornata di domenica 23 Dicembre si è focalizzata sulla presentazione di una serie di esempi virtuosi di accoglienza, per dimostrare come lo “straniero” non sia un pericolo ma un’occasione di arricchimento e crescita. A chiudere questo intervento è stata la musica degli Stregoni di Johny Mox e Above the Tree. Con la messa in scena della loro ennesima jam session hanno dimostrato meglio di ogni parola che anche musiche diverse, se suonate insieme, possono comporre una splendida armonia.

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Above the Tree al Chupito

Posted by on Nov 23, 2018 in Uncategorized |

Marco Bernacchia, alias Above the Tree, non perde occasione per far conoscere le sue sonorità uniche al grande (piccolo) pubblico. Essendo un artista che si muove decisamente al di fuori dei circuiti musicali mainstream, per le sue esibizioni sceglie sempre delle location accuratamente selezionate. Nel mese di novembre Above the Tree, che tiene sempre informati i suoi fan attraverso la pagina Facebook che gestisce personalmente, ha suonato a Perugia. Per una volta quindi non ha deciso di valicare i confini nazionali, ma è riuscito a trovare un luogo che potesse valorizzare adeguatamente la sua musica in terra nostrana. Il locale prescelto è stato il Chupito, che si trova appena fuori dal bellissimo centro storico di Perugia e che dal 2006 si è fatto conoscere in zona per la peculiarità della sua offerta. Il Chupito è un bar-ristorante che cerca di stupire i suoi avventori non solo con una selezione culinaria sempre nuova e all’avanguardia, ma anche con la migliore musica live che si possa trovare sul panorama indipendente. Gli artisti che, nel corso degli anni, hanno animato le serate del Chupito sono volti nuovi ed emergenti che propongono un modo di fare musica innovativo, capace di risvegliare le coscienze. Basta scorrere a ritroso i nomi degli artisti che hanno suonato durante questo autunno 2018 al Chupito per capire come la scelta di chi far esibire venga sempre eseguita con molta cura e seguendo criteri molto specifici. La stagione live 2018/2019 ha avuto ufficialmente inizio l’11 Ottobre con il concerto del duo franco-tedesco Peine Perdue. Questi giovani artisti del panorama underground hanno portato la loro esperienza musicale che è fatta di un uso massiccio di strumentazione elettronica. L’esibizione al Chupito per loro è stato l’avvio del tour “Tokyo en Morceaux” che è poi proseguito per lidi più lontani, con date fissate a Roma, Amburgo, Tolosa, Berlino. L’evento di punta in apertura di stagione del Chupito è stata l’esibizione del trio torinese Dead Cat in a Bag, che si è esibito in un concerto live sabato 13 Ottobre. I Dead Cat in a Bag sono formati da Luca “Swanz” Andriolo, voce e chitarra, il polistrumentista Scardanelli e Andrea Bertola al violino. Si tratta di un gruppo che si è formato nel 2011 e che in questi pochi anni ha fatto molto parlare di sé con i suoi primi due album, “Lost Bags” (2011) e “Late for a song” (2014). La loro esibizione al Chupito è coincisa con la presentazione del loro ultimo lavoro, che è stato pubblicato nel maggio 2018, “Sad Dolls and Furious Flowers”, editato da Gustaff Records. Ma nel corso degli anni sono molti altri i nomi che si sono avvicendati al Chupito, a dimostrazione che lo staff dirigenziale ha sempre cercato di captare gli orientamenti del panorama musicale underground italiano, e non solo. Il Chupito, inoltre, non è solo musica ma anche cinema. “MangiaFilms” è il titolo di una serie di proiezioni che si possono accompagnare alla cena: anche in questo caso la scelta dei titoli da proiettare viene sempre fatta all’interno delle produzioni di nicchia, quelle che non arriveranno mai nelle sale cinematografiche dei circuiti principali. Il 9 Novembre, dunque, questo è il contesto in cui si è esibito Above the Tree, che non ha deluso l’esigente pubblico del locale. Le sue sonorità psichedeliche, che però ricordano sempre il folk e il blues, sono riuscite a scaldare una serata altrimenti fredda, venendo celebrate anche sulla pagina Facebook del Chupito dove si legge questo commento: “uno dei migliori live passati ultimamente, super bomba”.

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