La musica degli Above the Tree

Posted by on Feb 12, 2016 in Uncategorized |

La scena musicale italiana è molto spesso dominata dai soliti volti noti, e non molti sanno che invece esiste un mondo sotterraneo in cui si sperimentano sempre nuove sonorità e anche nuovi modi di relazionarsi con il proprio pubblico. Above the tree è un nome che potrebbe risultare sconosciuto ai più, perché si tratta d una band musicale che ha deciso di porsi al di fuori dei circuiti più tradizionali, ed anche dal sistema delle grandi etichette discografiche, al fine di poter dare un’offerta più fresca e originale, meno vincolata ai gusti ed agli andamenti del momento. Above the tree è un nome dietro il quale si celano molte esperienze e realtà diverse, ma un’unica mente, che è quella di Marco Bernacchia, giovane cantautore classe ’79 nato a Senigallia, in provincia di Ancona. Bernacchia ha iniziato il suo percorso musicale fin dalla più tenera età, a quell’epoca in modo assolutamente consueto: infatti ha studiato sassofono dai cinque ai dodici anni, ma ha presto dimostrato indifferenza verso i metodi tradizionali di insegnamento. Per una sorta di rifiuto interiore, per un paio anni si è così allontanato dalla musica. A quindici anni però ha ritrovato la voglia di dedicarsi alle sette note, abbandonando il sassofono in favore della chitarra elettrica. Già così giovane ha fondato il suo primo gruppo musicale, i M.A.Z.C.A., con cui ha avuto collaborazioni saltuarie nel tempo. Nel frattempo si è diplomato all’Accademia di Belle Arti in pittura, dimostrando così una vocazione artistica a 360 gradi. Bernacchia infatti non si è mai fermato negli anni: ciò che lo caratterizza è la poliedricità e la voglia di cambiare continuamente, provando nuove forme di intrattenimento musicale. Il connubio con i M.A.Z.C.A. è restato costante per una decina di anni, dal 1998 al 2008, ma non si è mai chiuso in modo definitivo. La formazione ha infatti avuto diversi cambiamenti, soprattutto nel numero dei suoi componenti. Nel frattempo però Bernacchia ha anche portato avanti altre esperienze. Ad esempio il progetto “Gallina” e quello “Al:Arm!”. Ad un certo punto però si è reso conto che lavorare in gruppo poteva essere per lui vincolante: infatti ogni componente di una band può avere i suoi interessi, e quindi Bernacchia temeva di poter in qualche modo essere frenato nella sua crescita artistica. Per questo motivo nel 2006 ha concepito l’idea di creare Above the tree, che nasce come progetto solista, editando il primo disco a cui poi sono seguiti “Blue Revenge” nel 2008 e “Minimal Love” nel 2009. Nel 2012 poi è arrivato il quarto disco, “Wild”, con una novità di rilievo: infatti Above the tree è diventato un duo. A Marco Bernacchia si è unito E-Side, batterista. Ogni esibizione del duo lascia gli spettatori coinvolti e stupiti: Bernacchia si esibisce indossando una testa di gallina fabbricata in cartapesta. A sua detta, questa maschera serve per dimostrare come a volte il cervello delle persone funzioni in modo molto semplice ed elementare, proprio come il cervello di una gallina. Per altri versi, sostiene che gli è utile per potersi esprimere in modo diverso poiché la maschera spersonalizza l’artista, permettendogli un rapporto più libero e disinibito con il suo pubblico. Chiamato ad esprimersi sui suoi colleghi sulla scena contemporanea della musica italiana, Bernacchia è molto critico poiché ritiene che la volontà di andare a tutti i costi incontro ai gusti della massa porti ad un appiattimento della musica, che non ha più la forza di osare. Dal canto suo, con Above the tree si è sempre fatto conoscere attraverso etichette indipendenti, cercando di effettuare le registrazioni nel massimo dell’economia. Di certo, appare come un artista piuttosto atipico rispetto al panorama contemporaneo.

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