La musica che rivoluziona: Centro Studi Libertari di Jesi e Above the tree

Posted by on Dic 18, 2017 in Uncategorized |

Il Centro Studi Libertari di Jesi, cittadina in provincia di Ancona, si trova in via Pastrengo ed è intestato a Luigi Fabbri. Si tratta di un luogo di libero scambio, dove vengono organizzate durante il corso di tutto l’anno tante manifestazioni che di solito partono dai più giovani, dagli studenti, ma non sono pensate solo ed esclusivamente per essi. Il Centro Studi è infatti soprattutto un luogo per la cittadinanza, dove si possa diventare più consapevoli delle problematiche quotidiane e cercare, insieme, di trovare una soluzione. La capacità di assumere un nuovo spirito critico e di diventare nuovamente protagonisti delle nostre città sono due esigenze fortemente sentite soprattutto dai giovani d’oggi, che troppo spesso si vedono messi da parte, considerati non degni di prendere decisioni importanti. Presso il Centro Studi Libertari “Fabbri”, invece, ci si incontra, si discute, e qualche volta si protesta anche. Come ad esempio è accaduto sabato 11 novembre, quando è stata organizzata un’iniziativa musicale con una finalità molto precisa. Da qualche tempo a Jesi si vocifera di un nuovo progetto che dovrebbe riguardare il quartiere San Giuseppe. Il progetto, nello specifico, prevede la costruzione di una torre Erap, una palazzina composta da sette piani che dovrebbe sorgere in via Tessitori. Questa dovrebbe essere un’opera di riqualificazione del quartiere, ma molti cittadini non la pensano esattamente così. Sono numerose, infatti, le associazioni che si sono scagliate contro l’edificazione di questo ennesimo mostro, chiedendo invece una riqualificazione più a misura d’uomo, magari con parchi, panchine e illuminazione pubblica. Tutti questi servizi, infatti, mancano attualmente e se ne sente il bisogno. Per far sentire la propria voce diverse associazioni cittadine hanno così deciso di mettere in atto una sorta di “protesta musicale” del tutto pacifica, durante la quale però si sono sviscerati questi argomenti e si è soprattutto dimostrato che la cittadinanza non resterà inerme a guardare. Il Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri”, insieme al Coordinamento No Torre Erap, al circolo Arci Jesi-Fabriano e al Comitato Parco del Granita, coadiuvato dal gruppo consiliare “Jesi in comune – Laboratorio Sinistra”, dal Meetup “Spazio Libero”, da Libera, presidio di Jesi, e dall’associazione Valvolare, ha dunque dato vita ad un mega concerto dal titolo “Risorgipeppe” che si è svolto sabato 11 novembre presso il Centro Sociale della città a partire dalle ore 23:00. Diversi gruppi di giovani artisti emergenti si sono avvicendati sul palco per cantare la loro rabbia, la loro voglia di una città migliore, il loro desiderio di un futuro più vivibile. Accanto al concerto si sono svolte anche altre manifestazioni, e non è mancato un angolo enogastronomico. Ancora una volta la musica ha dimostrato il suo enorme potenziale rivoluzionario; come sempre si è dimostrata linguaggio universale per permettere il dialogo tra posizioni diverse. Ed in questo contesto non poteva non unirsi la voce di Above the tree, artista eclettico che delle Marche è originario ed è quindi un po’ “tornato a casa”. La sera successiva, domenica 12 novembre, si è infatti esibito sul palco del Centro Studi Libertari “Fabbri” con tutta la sua carica innovativa. Fin dall’inizio della sua carriera, infatti, Above the tree, pseudonimo di Marco Bernacchia, ha sempre cercato di studiare nuove sonorità capaci di trasmettere messaggi innovativi che parlino alla coscienza civica delle persone. Il suo impegno è confermato dall’ultimo progetto nel quale si è impegnato con il collega Johnny Mox, la band di migranti “Stregoni”. A Jesi ha infiammato il palco con le sue sperimentazioni musicali, esibendosi dopo il duo umbro “Malatesta”.

Share This

Share this with your friends!