Gli stregoni vanno al mare

Posted by on Giu 23, 2016 in Uncategorized |

Nemmeno l’arrivo dell’estate ferma l’innovativo tour “Stregoni” di Johnny Mox (Gianluca Taraborelli) e Above the tree (Marco Bernacchia), che hanno già in agenda diversi appuntamenti nel corso dei quali portare su e giù per la penisola i loro laboratori musicali. Per il mese di giugno il primo appuntamento è stato sulla riviera marchigiana, nella città di Porto San Giorgio in provincia di Fermo, quando nel fine settimana di sabato 4 e domenica 5 giugno i due artisti hanno effettuato le loro alchimie stregonesche in due luoghi distinti ma complementari. Nella giornata di sabato i musicisti sono stati accolti presso la sede di TIEF (Terra Impegno e Futuro), associazione locale che si impegna al fine di garantire una giusta accoglienza ai migranti. Domenica c’è stato il concerto vero e proprio presso lo chalet Marakaibo, quando alle 18:30 gli Stregoni, con la loro jam session dal vivo, hanno introdotto l’esibizione di H On Bangalore (Edo Grisogani). Ancora una volta si è dimostrato come il progetto ideato da Above the tree e Johnny Mox coinvolga tutti i musicisti della nuove generazioni, perché parte da un presupposto del tutto inedito che è quello non di fare una “canzone per”, ma una “canzone con”. Il progetto Stregoni è nato da una profonda riflessione sul fenomeno dell’immigrazione, che gli Stati Europei stanno affrontando solo come un problema da risolvere, senza considerare la vera portata epocale che l’arrivo dei profughi in Europa rappresenta per la nostra civiltà.

Secondo gli artisti Above the tree e Johnny Mox chi arriva in Europa non deve solo essere alloggiato e aiutato, ma deve soprattutto essere capito perché queste persone costituiscono il nucleo di un nuovo mondo, quello che si creerà dalla commistione delle popolazioni locali con quelle immigrate, come storicamente è sempre avvenuto. Chiudere le frontiere, e ancora peggio, chiudere i cuori, non può impedire l’evoluzione degli eventi in questo senso. Per fare dunque un primo passo verso la creazione di un linguaggio comune che crei le basi per una nuova fraternità che vada oltre gli interessi egoistici, Johnny Mox e Above the tree hanno pensato di usare la musica. Non hanno voluto semplicemente comporre un brano, o incidere un disco, parlando del “problema dell’immigrazione”, come avrebbero fatto i cantautori tradizionali, ma hanno voluto coinvolgere direttamente i ragazzi che sono arrivati in Europa da ogni parte del mondo con le musiche che hanno portato con loro nel lungo viaggio affrontato. Partendo dai brani mp3 conservati negli smartphone, strumenti imprescindibili per chi viaggia così lontano da casa e spesso anche moneta di scambio in termini di ricariche telefoniche, di concerto in concerto gli Stregoni Johnny Mox e Above the tree improvvisano nuove sonorità che non partono da loro, ma direttamente dai giovani che incontrano nei vari centri di accoglienza. A Porto San Giorgio i due artisti hanno trovato la collaborazione non solo dell’associazione Tief, ma anche della cooperativa Nuova Ricerca Agenzia Res e di Nufabric Set – Ingegneria Creativa. Nell’appuntamento marchigiano Johnny Mox e Above the tree sono stati coadiuvati anche da H On Bangalore, un giovane musicista che definisce la sua “world music”, ovvero musica da tutto il mondo, in quanto nei suoi brani, proprio come fanno gli Stregoni, unisce suggestioni che vengono da ogni parte del globo. Electro-tribalismo, hip hop, psichedelia, afro e gospel: questi sono solo alcuni dei generi musicali che creano l’alchimia degli Stregoni, e che cercano anche di costruire un mondo migliore, senza barriere, dove le differenze siano una ricchezza e non un limite.

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