Gli Stregoni al MAS Fest

Posted by on Lug 15, 2016 in Uncategorized |

Quest’anno una delle tracce più gettonate tra le prove d’italiano degli esami di maturità è stata quella relativa alle “frontiere”, tematica che è diventata quanto mai di attualità negli ultimi mesi per via dell’arrivo di una notevole massa di immigrati nel continente europeo e in Italia. Il tema delle frontiere però non è nuovo, tanto che in Campania, e più precisamente ad Avellino, esso viene affrontato già da alcuni anni con una manifestazione che prende il nome di MAS Fest (dove MAS sta per Musica, Ambiente e Sociale). Ad organizzare questa kermesse è la Koiné Art Lab, un’associazione culturale che ha anche l’appoggio morale del comune stesso, il quale per il prossimo anno si auspica di poter contribuire anche in modo più concreto e diretto. Giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione, il MAS Fest si propone da sempre di usare il linguaggio musicale per creare nuove forme di comunicazione ed inclusione. Inevitabile quindi che quest’anno ci si focalizzasse sul tema dell’immigrazione, dando vita ad una serie di concerti volti ad unire sonorità che spaziano in tutto il Mediterraneo, ospitando artisti delle etnie più diverse. Il MAS Fest si è svolto nelle giornate di venerdì 24 e sabato 25 giugno, e il programma si è snodato attraverso le seguenti esibizioni: nella giornata del 24 giugno hanno suonato “The Exploders Duo” e gli “Stregoni” (Johnny Mox e Above The Tree) insieme a “Baba Commandat & The Mandingo Band”, gruppo proveniente dal Burkina Faso. Sabato 25 si sono avvicendati sul palco vari gruppi italiani: Undisco Kidd da Oristano, La Batteria da Roma, Go!Zilla da Firenze, Go Dugong de Milano. La presenza degli Stregoni, per chi già consoce il progetto che da alcuni mesi stanno portando avanti Above the tree (Marco Bernacchia) e Johnny Mox (Gianluca Taraborelli), era praticamente scontata. I due musicisti stanno infatti girando tra i vari centri di accoglienza per immigrati della penisola alla ricerca delle loro storie e soprattutto della loro musica, creando delle jam session dal vivo che uniscono sponde lontane attraverso le note. Per il MAS Fest gli Stregoni hanno chiesto e ricevuto la collaborazione dei ragazzi ospitati presso il centro di accoglienza di Mercogliano. Questo centro, e le altre strutture che nella provincia di Avellino cercano di aiutare i numerosi profughi che arrivano nel nostro Paese in fuga da guerre e sofferenze, non ha l’unico scopo di sfamare e riparare i rifugiati. Il senso del loro lavoro è molto più profondo e va verso una reale inclusione. L’associazione di cittadini “Comunità accogliente”, fin dai primi arrivi, ha deciso di non voler vedere gli immigrati come dei semplici numeri, come pratiche burocratiche da disbrigare al più presto, ma di considerarli sempre nella loro integrità di persone. Per questo si cerca di fare in modo che entrino a fare parte attiva del tessuto sociale, sia attraverso corsi di italiano o di altre attività pratiche, sia soprattutto facendo di alcuni di loro operatori dei centri di accoglienza. L’inclusione sociale, questo è da sempre il senso del MAS Fest, è l’unico modo per abbattere davvero le frontiere, e scoprire che le musiche di popolazioni e luoghi lontani possono unirsi in una meravigliosa sinfonia con le nostre aiuta ad andare oltre le diversità, trovando invece le similitudini. Charlie, un ragazzo del Gambia del centro di accoglienza di Mercogliano che ha partecipato al concerto degli Stregoni, ha detto che la musica, per lui e per gli altri come lui, è un modo per non perdere il passato, per costruire il futuro, e per ricordare sempre che l’umanità è un’unica, grande famiglia.

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