Gli Stregoni al Festivalletteratura di Mantova

Posted by on Nov 12, 2017 in Uncategorized |

Il Festivalletteratura di Mantova è un evento che si ripete dal lontano 1997, e che l’anno scorso ha celebrato in pompa magna la sua XXesima edizione. Quest’anno, 2017, per la XXIesima edizione, è stato organizzato un numero inferiore di eventi e anche le presenze sono un po’ scemate rispetto al 2016, ma questo non ha intaccato minimamente lo smalto della manifestazione, che oggi come sempre rappresenta uno degli eventi più amati da coloro che amano la lettura e il mondo dell’editoria, e non solo. Questo perché Festivalletteratura include nel suo sempre vasto cartellone moltissime iniziative diverse, che spazia tra le varie forme artistiche ed anche tra i vari luoghi della città, Mantova, che viene esplorata in ogni suo splendido anfratto, a partire dal magnifico Palazzo Te che diventa lo scenario prediletto per molti incontri. Per il 2017 la manifestazione si è svolta, come da tradizione, nel primo fine settimana di settembre, tra il 7, 8 e 9 del mese, ma in realtà tutte le variegate iniziative che le hanno fatto da contorno si sono tenute anche in altre date, fin dal giorno di mercoledì 6 settembre. Nel nutrito cartellone sono stati previsti tanti incontri con l’autore, che sono il vero cuore pulsante dell’evento. Come ha ricordato in una nota finale lo scrittore Davide Longo, al Festivalletteratura di Mantova non si fanno distinzioni di sorta. Vengono invitati sia giovani autori esordienti, sia quelli che vendono milioni di copie che quelli che non ne vendono pochissime. Ognuno ha la possibilità di trovare il suo spazio e di far sentire la sua voce. Impossibile citare tutti coloro che hanno animato il festival: basti ricordare alcuni dei nomi più altisonanti, tra i quali quello di George Saunders, scrittore e saggista statunitense che ha analizzato nei suoi libri con spietata lucidità la cultura americana; il premio Pulitzer Hisham Matar e Arturo Pérez-Reverte. Non sono mancanti rappresentati della letteratura italiana, e non poteva mancare il vincitore di quest’anno del Premio Strega, Paolo Cognetti, con il suo romanzo “Le otto montagne”. Ma da sempre, accanto alle parole, al Festivalletteratura è stata protagonista anche la musica, e quest’anno persino gli stregoni Johnny Mox e Above the tree sono approdati a questa storica kermesse con le loro improvvisazioni che cercano di costruire un nuovo linguaggio universale. All’interno della manifestazione ne è stata ricavata infatti una seconda, inglobata, per così dire, al suo interno, che ha preso come denominazione “La parola che canta” che sottolinea il legame che da sempre esiste tra la parola scritta e la parola cantata, entrambe animate da una musicalità comune. All’interno de “La parola che canta” si sono tenuti convegni e incontri per riflettere sulla potenza della musica che si sposa con il messaggio che veicola; gli incontri sono stati ospitati per la maggior parte a Palazzo Te e non sono mancati ospiti illustri come Francesco Guccini. A margine de “La parola che canta” si è svolto anche il “Festivalletteratura Music Hall” presso il Museo Diocesano, organizzato dal club di piazza Virgiliana. È in questo contesto che giovedì 5 settembre si sono esibiti gli Stregoni, in buona compagnia insieme ai Murubutu. Nella giornata di venerdì hanno poi suonato L.A. Salami e His Clancyness; sabato infine gli Ex-Otago e i Welcome Back Sailors. Tutti insieme questi musicisti, portatori di un nuovo modo di fare musica, hanno cercato di usare le note come parole per lanciare un messaggio di fratellanza universale e di nuovo dialogo tra i popoli.

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