L’avventura di “Stregoni” fin qui

Posted by on Apr 12, 2017 in Uncategorized |

Da parecchi mesi ormai Above the tree collabora con un altro artista di musica sperimentale, Johnny Mox, in un progetto a cui hanno dato il titolo Stregoni”. “Stregoni” è un laboratorio artistico nel quale vengono coinvolti i ragazzi che provengono da tutto il mondo (per lo più Africa e Asia) in sessioni musicali all’interno delle quali si cerca di unire sonorità e ritmi al fine di creare un punto d’incontro tra realtà diverse. Mentre la prima parte del progetto giunge a conclusione con la pubblicazione del docu-film che è stato girato sul tour europeo di “Stregoni”, Johnny Mox fa un po’ il punto della situazione in una sorta di “diario” attraverso il quale ha cercato di comunicare le sue impressioni e di far capire a chi ascolta non solo quale è stato il senso del progetto, ma anche quali sono gli approdi a cui si desidera giungere. Mox parla soprattutto dei ragazzi che ha incontrato in questi mesi, ragazzi che già si chiede che fine faranno quando il programma di accoglienza nel quale sono inseriti avrà fine, o quando verranno espulsi dall’Italia. La cosa più sorprendente è l’incredibile distanza che noi siamo riusciti a frapporre tra la nostra società e loro, come se fossimo due mondi diversi, e invece dover constatare quanto essi assomiglino ai ragazzi che abitano le nostre città. Usano gli smartphone per scambiarsi musica, o per guardare su YouTube i video preferiti dei programmi del loro Paese. Ridacchiano tra di loro, sono complici e portatori di un’altra umanità, ben diversa da quella che ci figuriamo noi. Mox identifica il fulcro di tutte le incomprensioni che si vivono quotidianamente tra residenti e migranti in un unico sentimento, la nostalgia. Dice che da una parte c’è la nostalgia dei “millennials”, delle nuove generazioni del mondo occidentale che sono state svuotate di valori e di morale e guardano al passato, anche musicalmente parlando, come ad un mondo perduto in cui rifugiarsi per sentirsi al sicuro. I migranti, naturalmente, vivono un tipo diverso di nostalgia, ed è per quei luoghi da dove vengono e dai quali sono stati brutalmente strappati. Ricordano i Paesi di origine spesso in modo idealizzato, per difendersi dall’emarginazione o dall’indifferenza che trovano una volta giunti nelle nostre città. Questa nostalgia è molto pericolosa in quanto crea l’odio, dalla paura nascono gli estremismi e sembra che qui possa ritrovarsi persino la radice del terrorismo islamico. I politici e i media cercano di fomentare questo clima, anziché fare un tentativo per cambiare le cose, per accogliere soprattutto il cambiamento che questi giovani migranti già portano con sé. In questo modo si perde una concreta possibilità di futuro, si disperdono energie, e si creano mostri. Mox dice allora che lui e Above the tree hanno cercato di entrare nel mondo dei migranti, abbandonando ogni preconcetto, anche quello del cantautore che vuole fare una canzone di “sensibilizzazione” sull’immigrazione. Loro per primi dunque si sono messi in gioco e in discussione, alla ricerca di nuove strade per esprimere una nuova fratellanza che passi dalla musica. Mox dice di aver imparato tante cose, anche un nuovo modo di usare la tecnologia degli smartphone, e che la seconda fase del progetto prevede un’uscita di scena da parte sua e di Above the tree. Saranno i ragazzi stessi dei centri di accoglienza ora a portare avanti il progetto, avvalendosi di logo e marchio, e potranno suonare in completa autonomia. L’obiettivo finale? Avere un giorno quattro cinque concerti in contemporanea, in diverse capitali europee, in cui si esibiscano i nuovi “Stregoni”.

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Travels – Paesaggi sonori dal mondo

Posted by on Mar 27, 2017 in Uncategorized |

La “scimmia nuda” è una locuzione che è tornata particolarmente di moda dopo che Francesco Gabbani l’ha usata all’interno della canzone con la quale ha vinto il Festival di Sanremo 2017, “Occidentali’s Karma”. Oltre ad essere il titolo di un libro, “la scimmia nuda” è anche il nome di un collettivo artistico che è nato nel 2012 prefiggendosi lo scopo di superare le barriere culturali grazie al prezioso strumento che è la musica. Il progetto, che è nato ad Udine, ben presto si è allargato e ha preso corpo coinvolgendo tanti artisti di tante nazionalità differenti; nel 2015 è diventato un vero e proprio contenitore culturale e anche nel 2017 il collettivo ha rinnovato il suo impegno, grazie anche al sostegno offerto dalla regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Udine. Se la Scimmia Nuda propugna la creazione di un nuovo mondo in cui le differenze non siano più vissute come un ostacolo ma come la strada che conduce ad un arricchimento reciproco, era inevitabile che questa esperienza, che già ha portato tanti frutti, finisse per incontrarsi con quella degli Stregoni Johnny Mox e Above the tree. Il connubio si è espresso in un grande evento, che si è tenuto domenica 12 marzo 2017 presso la Sala Pier Paolo Pasolini del teatro Palamostre di Udine. Il concerto ha rappresentato la seconda edizione di “Travels – paesaggi sonori dal mondo”, di cui già l’anno scorso la Scimmia Nuda ha curato la realizzazione. Il titolo della manifestazione non è stato declinato al plurale per un caso: i viaggi di cui si parla sono le esistenze delle persone, la molteplicità delle esperienze che possono condurre lontano fino a formare un unico percorso. Già nella prima edizione 2016 “Travels” ha proposto grandi collaborazioni e ha creato sul palcoscenico un melting pot davvero unico; per il 2017 si è puntato tutto sulla forza dirompente del progetto Stregoni e delle sue jam session dal vivo, oltre che sull’esibizione di Dj Tubet, noto rapper friulano, e ovviamente del collettivo La Scimmia Nuda. La serata ha avuto scopo benefico, poiché il ricavato della vendita dei biglietti, che avevano ognuno un costo di 10 euro con riduzione a 6 euro prevista per alcune determinate categorie, è andato devoluto interamente all’associazione “Ospiti in arrivo”, una onlus di Udine che si occupa di aiutare i richiedenti asilo a trovare una degna accoglienza al loro arrivo nel territorio italiano. Così gli Stregoni si sono veramente trovati a loro agio in un’atmosfera che parlava di apertura al prossimo, di abbattimento delle frontiere, lanciando un messaggio drammaticamente urgente e altrettanto drammaticamente lontano dalle politiche attuate dalle potenze europee ed internazionali. Moltissime sono state le associazioni che hanno contribuito con il loro lavoro e con sforzi congiunti alla buona riuscita di “Travels”: a partire dal Comitato “StopTheWar – Udine for Siria”, passando per i Circoli ARCI Miss Kappa Udine e Udine Pordenone, fino al Circolo ARCI Cas*Aupa che ne è stato l’ideatore, insieme al CSS Teatro stabile di innovazione e a Live Act. A presentare la serata è stato chiamato Francesco Milanese, esperto nella tutela dei diritti umani. “Travels” ha dimostrato come una serata di divertimento, di pure energia e gioia di vivere, possa trasformarsi in un modo concreto per aiutare chi si trova in difficoltà, non solo attraverso la raccolta fondi ma anche e soprattutto attraverso la creazione di una nuova filosofia che ci spinga a ricordare che siamo tutti uguali e che aiutarsi reciprocamente è l’unico modo per garantire all’umanità un futuro.

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Il Ritorno dei Guns N’ Roses: qualcuno ci spieghi la Slot Machine

Posted by on Mar 15, 2017 in Uncategorized |

Mi sento in dovere di scrivere due righe riguardo alla reunion più attesa che finalmente sta per diventare realtà, ovvero il ritorno dei Guns N’ Roses. 22 anni dopo si ritroveranno sul Palco della T-Mobile Arena di Las Vegas Axl Rose con Slash e Duff McKagan. Quello che sembrava ormai impossibile è invece accaduto. Sepolta l’ascia di Guerra che per un ventennio ha messo contro Axl e Slash, che se ne sono dette di tutti i colori come di solito fanno le coppie scoppiate, i due si sono riappacificati o quantomeno hanno deciso di sopportarsi in nome di un commune denominatore. Sì ebbene sono sicuro che anche voi stiate pensando quello che penso io e no, non si tratta dell’amore per la musica, bensì per l’amore per il vile denaro. Non è un mistero infatti che intorno al rock girino tanti ma tanti milioni e sicuramente il giro d’affari della musica al giorno d’oggi è stato un richiamo così forte da far superare qualsiasi astio e rancore. Alla faccia dei principi morali, credo che sinceramente tutti avrebbero fatto la loro stessa scelta.

Curioso l’intervento di Steven Tyler degli Aerosmith nella vicenda, in quanto sembrerebbe essere l’artefice principale della reunion. Dalle sue parole, si evince che la sua intercession sia stata così importante da far ritornare Axl sui suoi passi. “Gli ho detto che non c’erano alternative alla reunion. Quando milioni di persone dicono di aver per sempre legato la loro vita alla tua musica, non puoi far altro che renderli felici”, queste le testuali parole di Tyler.

Clamorosamente però la band ha rinnegato queste parole e qualsiasi influenza che Tyler abbia potuto esercitare, con una dichiarazione che lascia spazio a pochi dubbi: “C’è in giro qualcuno che vuol prendersi i meriti del nostro ritorno“, questo infatti hanno dichiarato ufficialmente i 2 componenti più importanti dei Guns N’ Roses.

Da un punto di vista artistico sarà interessante vedere cosa è rimasto e cosa ci sarà di nuovo nel repertorio di questa band che ha regalato alla storia della musica almeno 2 album capolavoro a cavallo tra gli anni 80 e gli anni 90.

Speriamo che la musica insomma ne esca vincitrice e non sconfitta, perché sarebbe un delitto disperdere tutto l’affetto e l’amore dei fan oltre all’affezione per i vecchi successi. Per fare un paragone calzante, Claudio Baglioni negli ultimi anni della sua carriera sembra aver badato più agli incassi che alla qualità artistica, complice forse un’ispirazione che non c’era più ma un brand ancora molto forte, capace di vendere. Infelice ricordiamo la scelta del cantautore romano di lanciare il singolo di punta del suo album “Viaggiatore sulla coda del tempo” offrendolo come colonna sonora per una pubblicità televisiva di un gesture di telefonia mobile. Ecco, il brand Guns And Roses è in ottima salute, ma merita anche rispetto. A partire dai proprietari del brand stesso. Abbiamo visto, soprattutto online, un marketing molto spinto per celebrare il ritorno, condito tra l’altro da una curiosa partnership con la casa svedese di Giochi di Slot Machine Online NetEnt. I fan sicuramente storceranno il naso di fronte a un’operazione del genere, soprattutto perché si tratta di giochi d’azzardo che sappiamo bene come possano rappresentare un problema più che un divertimento. La speciale edizione di una Slot Machine a loro dedicata si chiama infatti Guns N’ Roses Slot Machine e contiene le colonne sonore originali del gruppo. Potrete trovare una versione gratuita di questo gioco sul portale www.richslots.it. Quello che mi sento di chiedervi è: una delle ultime rock and roll band, un’icona per la musica degli anni 70, epoca dei grandi gruppi musicali, con un patrimonio di fan e una fama immortale, aveva proprio bisogno di andare ad associare il loro nome alle Slot Online?

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