Stregoni a Milano per la Design/Desire Week

Posted by on Apr 23, 2018 in Uncategorized |

Sempre più spesso la società contemporanea segna una netta linea di demarcazione tra ricchi e poveri, tra chi vive negli agi e nel benessere e chi a stento riesce a sopravvivere. Sempre più spesso nelle nostre città si trovano a convivere manifestazioni di lusso e opulenza accanto al degrado e alla sofferenza di chi non ha una casa, un lavoro, una patria, e di conseguenza non ha un futuro. Quest’anno questa dicotomia è stata messa in luce nell’ambito di uno degli eventi più attesi dai designers e dai lavoratori nell’ambito dell’arredamento e della moda di tutto il mondo, la Milano Design Week. Questo appuntamento viene organizzato ogni aprile presso i padiglioni della Fiera di Rho, congiuntamente da Fuorisalone e il Salone Internazionale del Mobile. Si tratta di una kermesse che attira architetti e disegnatori industriali e che decide l’andamento e le tendenze dell’arredo casa ad ogni livello, ma soprattutto a livelli economicamente molto elevati. Il tutto è all’insegna di chi vuole solo il meglio, e che di conseguenza se lo può permettere. Come “contro iniziativa”, però, quest’anno, tra il 16 e il 22 aprile, si è svolta anche un’altra manifestazione chiamata “Desire Week”. L’organizzatore è Macao, il Nuovo Centro per le Arti, la Cultura e la Ricerca che ha sede presso l’ex Borsa del Macello di Milano e che è stato fondato per cercare di dare un nuovo senso al concetto di “pacifica convivenza”. Le disparità sociali di cui si parlava sono state, negli ultimi anni, enormemente amplificate dall’arrivo di flussi migratori che hanno generato la necessità di capire cosa vuol dire davvero “accoglienza”. Macao si è posto così l’obiettivo di creare un luogo dove le persone, di ogni età, razza, nazionalità, orientamento sessuale, possano incontrarsi davvero e possano soprattutto dare vita a qualcosa di concreto. L’accoglienza da Macao non è vissuta nel buonismo dell’accettazione a tutti i costi della diversità, ma dello scambio proficuo di conoscenze e competenze nella creazione di qualcosa di completamente nuovo. Rispondendo a questa missione, la Desire Week si affianca alla Design Week con la creazione di un laboratorio di falegnameria in cui maestranze provenienti anch’esse da tutto il mondo, proprio come i designer della Fiera di Rho, si sono messe al lavoro per creare oggetti che possano attirare l’attenzione dei buyers della Fiera. Accanto a questo importante progetto, per tutta la settimana sono stati organizzati tanti momenti di incontro e convivialità, e in questo contesto non potevano mancare, tra i tanti gruppi musicali chiamati ad animare la manifestazione, gli Stregoni di Johnny Mox e Above the Tree. Anche questi due artisti hanno escogitato un modo per far sentire chi è considerato “diverso” parte di un gruppo. Nelle loro mani non hanno messo pialle e strumenti per lavorare il legno, ma amplificatori, strumenti musicali e microfoni. Le musiche che provengono da ogni angolo del globo si fondono quando gli Stregoni intessono le loro alchimie, come hanno fatto sul palco del centro Macao per tre serate, mercoledì 18, giovedì 19 e venerdì 20 aprile. Il venerdì, dopo la jam session pomeridiana, il gruppo itinerante ha tenuto un vero e proprio concerto a partire dalle ore 21:30 scatenandosi sul palco insieme a Lemna, Serena Butler e Crypto DJ. La Desire Week è stata l’espressione di un desiderio: quello che il mondo riscopra collaborazione e solidarietà nel raggiungimento dei medesimi obiettivi attraverso uno sforzo comune.

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Pasquetta al Verde con gli Stregoni

Posted by on Apr 23, 2018 in Uncategorized |

Troppo spesso le festività religiose per noi finiscono per diventare solo il motivo di ritrovi mondani, tanto che ne smarriamo il vero significato. Significato che,però, a volte rivive in alcune iniziative che riportano alla memoria il vero spirito secondo il quale dovrebbero essere celebrate feste ricche di significato come la Santa Pasqua. Pasqua e Pasquetta, termine con cui viene comunemente definito il lunedì successivo alla domenica di Pasqua, sono soprattutto due giornate per stare insieme, mangiare e divertirsi preferibilmente all’aria aperta, condividendo cibo e risate, e godendosi i primi raggi di sole della bella stagione. Sarebbe bello se questo “stare insieme” fosse davvero inclusivo, se alla nostra tavola non venissero invitati solo amici e parenti ma anche gli ultimi, i reietti, quelli che nessuno vuole e che vengono sempre considerati dei “diversi”. E quest’anno ciò è avvenuto, grazie al grande linguaggio universale della musica che è in grado di far superare ogni confine e ogni diversità. Come già da qualche anno a questa parte a Castello di Godego, un piccolo e delizioso comune in provincia di Treviso, si è svolta la “Pasquetta al Verde”: un momento di incontro e confronto all’insegna del divertimento, del buon cibo e della buona musica, ma soprattutto dell’apertura dei confini mentali e fisici. La location in cui si è svolta la Pasquetta al Verde è una splendida villa circondata da un immenso parco verde, Villa Caprera, dove periodicamente vengono organizzati dei grandi concerti all’aria aperta. Gli artisti che si esibiscono negli appuntamento “al verde”, però, non sono mai nomi famosi e altisonanti: si tratta per lo più di gruppi etnici che raccontano realtà diverse dalla nostra con i loro strumenti. Alla Pasquetta al Verde 2018 non potevano così mancare gli Stregoni di Johnny Mox e Above the Tree, che hanno animato il pomeriggio di lunedì 2 aprile con le loro jam session improvvisate, insieme ad altri artisti che si sono avvicendati sullo stesso palco. Al concerto della Pasquetta al Verde del Castello di Godego di quest’anno sono intervenuti infatti, oltre alla band itinerante “Stregoni”, i Jamm Africa “Fall”, Dj Khalab, la cantante Mim Suleiman e il rapper Esa. Questi diversi musicisti hanno animato il pomeriggio dalle 12:00 fino a notte fonda, affiancati dagli Al Verde Soundsystem. La Pasquetta al Verde si è dunque svolta all’insegna della buona musica, ma anche del cibo grazie all’angolo barbecue e allo street food che poteva essere consumato in libertà nel grande parco di Villa Caprera. Anche i più piccoli hanno avuto il loro spazio, grazie alla creazione di laboratori pensati proprio per intrattenere i bambini, ed alla presenza di un angolo ristoro che offriva gelati e smoothies. Il progetto complessivo della Pasquetta al Verde è stato rispettato anche quest’anno: l’obiettivo è quello di far convivere insieme realtà differenti dimostrando che attraverso l’esplorazione di sonorità lontane si possa scoprire che realtà distanti, a volte, lo sono meno di quanto non si creda. In questo contesto gli Stregoni hanno potuto ancora una volta esprimere la potenza rivoluzionaria del loro messaggio musicale, che sradica non solo il concetto stesso di musica ma anche quello tradizionale di concerto. Johnny Mox e Above the Tree non sono mai i protagonisti dei concerti degli Stregoni: loro offrono solo supporto ai ragazzi dei centri di accoglienza che, almeno per la durata della jam session, possono sentirsi di nuovo ragazzi come gli altri e non solo profughi in attesa di sistemazione.

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Il Ritorno dei Guns N’ Roses: qualcuno ci spieghi la Slot Machine

Posted by on Mar 28, 2018 in Uncategorized |

Mi sento in dovere di scrivere due righe riguardo alla reunion più attesa che finalmente sta per diventare realtà, ovvero il ritorno dei Guns N’ Roses. 22 anni dopo si ritroveranno sul Palco della T-Mobile Arena di Las Vegas Axl Rose con Slash e Duff McKagan. Quello che sembrava ormai impossibile è invece accaduto. Sepolta l’ascia di Guerra che per un ventennio ha messo contro Axl e Slash, che se ne sono dette di tutti i colori come di solito fanno le coppie scoppiate, i due si sono riappacificati o quantomeno hanno deciso di sopportarsi in nome di un commune denominatore. Sì ebbene sono sicuro che anche voi stiate pensando quello che penso io e no, non si tratta dell’amore per la musica, bensì per l’amore per il vile denaro. Non è un mistero infatti che intorno al rock girino tanti ma tanti milioni e sicuramente il giro d’affari della musica al giorno d’oggi è stato un richiamo così forte da far superare qualsiasi astio e rancore. Alla faccia dei principi morali, credo che sinceramente tutti avrebbero fatto la loro stessa scelta.

Curioso l’intervento di Steven Tyler degli Aerosmith nella vicenda, in quanto sembrerebbe essere l’artefice principale della reunion. Dalle sue parole, si evince che la sua intercession sia stata così importante da far ritornare Axl sui suoi passi. “Gli ho detto che non c’erano alternative alla reunion. Quando milioni di persone dicono di aver per sempre legato la loro vita alla tua musica, non puoi far altro che renderli felici”, queste le testuali parole di Tyler.

Clamorosamente però la band ha rinnegato queste parole e qualsiasi influenza che Tyler abbia potuto esercitare, con una dichiarazione che lascia spazio a pochi dubbi: “C’è in giro qualcuno che vuol prendersi i meriti del nostro ritorno“, questo infatti hanno dichiarato ufficialmente i 2 componenti più importanti dei Guns N’ Roses.

Da un punto di vista artistico sarà interessante vedere cosa è rimasto e cosa ci sarà di nuovo nel repertorio di questa band che ha regalato alla storia della musica almeno 2 album capolavoro a cavallo tra gli anni 80 e gli anni 90.

Speriamo che la musica insomma ne esca vincitrice e non sconfitta, perché sarebbe un delitto disperdere tutto l’affetto e l’amore dei fan oltre all’affezione per i vecchi successi. Per fare un paragone calzante, Claudio Baglioni negli ultimi anni della sua carriera sembra aver badato più agli incassi che alla qualità artistica, complice forse un’ispirazione che non c’era più ma un brand ancora molto forte, capace di vendere. Infelice ricordiamo la scelta del cantautore romano di lanciare il singolo di punta del suo album “Viaggiatore sulla coda del tempo” offrendolo come colonna sonora per una pubblicità televisiva di un gesture di telefonia mobile. Ecco, il brand Guns And Roses è in ottima salute, ma merita anche rispetto. A partire dai proprietari del brand stesso. Abbiamo visto, soprattutto online, un marketing molto spinto per celebrare il ritorno, condito tra l’altro da una curiosa partnership con la casa svedese di Giochi di Slot Machine Online NetEnt. I fan sicuramente storceranno il naso di fronte a un’operazione del genere, soprattutto perché si tratta di giochi d’azzardo che sappiamo bene come possano rappresentare un problema più che un divertimento. La speciale edizione di una Slot Machine a loro dedicata si chiama infatti Guns N’ Roses Slot Machine e contiene le colonne sonore originali del gruppo. Potrete trovare una versione gratuita di questo gioco sul portale www.richslots.it. Quello che mi sento di chiedervi è: una delle ultime rock and roll band, un’icona per la musica degli anni 70, epoca dei grandi gruppi musicali, con un patrimonio di fan e una fama immortale, aveva proprio bisogno di andare ad associare il loro nome alle Slot Online?

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