Travels – Paesaggi sonori dal mondo

Posted by on Mar 27, 2017 in Uncategorized |

La “scimmia nuda” è una locuzione che è tornata particolarmente di moda dopo che Francesco Gabbani l’ha usata all’interno della canzone con la quale ha vinto il Festival di Sanremo 2017, “Occidentali’s Karma”. Oltre ad essere il titolo di un libro, “la scimmia nuda” è anche il nome di un collettivo artistico che è nato nel 2012 prefiggendosi lo scopo di superare le barriere culturali grazie al prezioso strumento che è la musica. Il progetto, che è nato ad Udine, ben presto si è allargato e ha preso corpo coinvolgendo tanti artisti di tante nazionalità differenti; nel 2015 è diventato un vero e proprio contenitore culturale e anche nel 2017 il collettivo ha rinnovato il suo impegno, grazie anche al sostegno offerto dalla regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Udine. Se la Scimmia Nuda propugna la creazione di un nuovo mondo in cui le differenze non siano più vissute come un ostacolo ma come la strada che conduce ad un arricchimento reciproco, era inevitabile che questa esperienza, che già ha portato tanti frutti, finisse per incontrarsi con quella degli Stregoni Johnny Mox e Above the tree. Il connubio si è espresso in un grande evento, che si è tenuto domenica 12 marzo 2017 presso la Sala Pier Paolo Pasolini del teatro Palamostre di Udine. Il concerto ha rappresentato la seconda edizione di “Travels – paesaggi sonori dal mondo”, di cui già l’anno scorso la Scimmia Nuda ha curato la realizzazione. Il titolo della manifestazione non è stato declinato al plurale per un caso: i viaggi di cui si parla sono le esistenze delle persone, la molteplicità delle esperienze che possono condurre lontano fino a formare un unico percorso. Già nella prima edizione 2016 “Travels” ha proposto grandi collaborazioni e ha creato sul palcoscenico un melting pot davvero unico; per il 2017 si è puntato tutto sulla forza dirompente del progetto Stregoni e delle sue jam session dal vivo, oltre che sull’esibizione di Dj Tubet, noto rapper friulano, e ovviamente del collettivo La Scimmia Nuda. La serata ha avuto scopo benefico, poiché il ricavato della vendita dei biglietti, che avevano ognuno un costo di 10 euro con riduzione a 6 euro prevista per alcune determinate categorie, è andato devoluto interamente all’associazione “Ospiti in arrivo”, una onlus di Udine che si occupa di aiutare i richiedenti asilo a trovare una degna accoglienza al loro arrivo nel territorio italiano. Così gli Stregoni si sono veramente trovati a loro agio in un’atmosfera che parlava di apertura al prossimo, di abbattimento delle frontiere, lanciando un messaggio drammaticamente urgente e altrettanto drammaticamente lontano dalle politiche attuate dalle potenze europee ed internazionali. Moltissime sono state le associazioni che hanno contribuito con il loro lavoro e con sforzi congiunti alla buona riuscita di “Travels”: a partire dal Comitato “StopTheWar – Udine for Siria”, passando per i Circoli ARCI Miss Kappa Udine e Udine Pordenone, fino al Circolo ARCI Cas*Aupa che ne è stato l’ideatore, insieme al CSS Teatro stabile di innovazione e a Live Act. A presentare la serata è stato chiamato Francesco Milanese, esperto nella tutela dei diritti umani. “Travels” ha dimostrato come una serata di divertimento, di pure energia e gioia di vivere, possa trasformarsi in un modo concreto per aiutare chi si trova in difficoltà, non solo attraverso la raccolta fondi ma anche e soprattutto attraverso la creazione di una nuova filosofia che ci spinga a ricordare che siamo tutti uguali e che aiutarsi reciprocamente è l’unico modo per garantire all’umanità un futuro.

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Il Ritorno dei Guns N’ Roses: qualcuno ci spieghi la Slot Machine

Posted by on Mar 15, 2017 in Uncategorized |

Mi sento in dovere di scrivere due righe riguardo alla reunion più attesa che finalmente sta per diventare realtà, ovvero il ritorno dei Guns N’ Roses. 22 anni dopo si ritroveranno sul Palco della T-Mobile Arena di Las Vegas Axl Rose con Slash e Duff McKagan. Quello che sembrava ormai impossibile è invece accaduto. Sepolta l’ascia di Guerra che per un ventennio ha messo contro Axl e Slash, che se ne sono dette di tutti i colori come di solito fanno le coppie scoppiate, i due si sono riappacificati o quantomeno hanno deciso di sopportarsi in nome di un commune denominatore. Sì ebbene sono sicuro che anche voi stiate pensando quello che penso io e no, non si tratta dell’amore per la musica, bensì per l’amore per il vile denaro. Non è un mistero infatti che intorno al rock girino tanti ma tanti milioni e sicuramente il giro d’affari della musica al giorno d’oggi è stato un richiamo così forte da far superare qualsiasi astio e rancore. Alla faccia dei principi morali, credo che sinceramente tutti avrebbero fatto la loro stessa scelta.

Curioso l’intervento di Steven Tyler degli Aerosmith nella vicenda, in quanto sembrerebbe essere l’artefice principale della reunion. Dalle sue parole, si evince che la sua intercession sia stata così importante da far ritornare Axl sui suoi passi. “Gli ho detto che non c’erano alternative alla reunion. Quando milioni di persone dicono di aver per sempre legato la loro vita alla tua musica, non puoi far altro che renderli felici”, queste le testuali parole di Tyler.

Clamorosamente però la band ha rinnegato queste parole e qualsiasi influenza che Tyler abbia potuto esercitare, con una dichiarazione che lascia spazio a pochi dubbi: “C’è in giro qualcuno che vuol prendersi i meriti del nostro ritorno“, questo infatti hanno dichiarato ufficialmente i 2 componenti più importanti dei Guns N’ Roses.

Da un punto di vista artistico sarà interessante vedere cosa è rimasto e cosa ci sarà di nuovo nel repertorio di questa band che ha regalato alla storia della musica almeno 2 album capolavoro a cavallo tra gli anni 80 e gli anni 90.

Speriamo che la musica insomma ne esca vincitrice e non sconfitta, perché sarebbe un delitto disperdere tutto l’affetto e l’amore dei fan oltre all’affezione per i vecchi successi. Per fare un paragone calzante, Claudio Baglioni negli ultimi anni della sua carriera sembra aver badato più agli incassi che alla qualità artistica, complice forse un’ispirazione che non c’era più ma un brand ancora molto forte, capace di vendere. Infelice ricordiamo la scelta del cantautore romano di lanciare il singolo di punta del suo album “Viaggiatore sulla coda del tempo” offrendolo come colonna sonora per una pubblicità televisiva di un gesture di telefonia mobile. Ecco, il brand Guns And Roses è in ottima salute, ma merita anche rispetto. A partire dai proprietari del brand stesso. Abbiamo visto, soprattutto online, un marketing molto spinto per celebrare il ritorno, condito tra l’altro da una curiosa partnership con la casa svedese di Giochi di Slot Machine Online NetEnt. I fan sicuramente storceranno il naso di fronte a un’operazione del genere, soprattutto perché si tratta di giochi d’azzardo che sappiamo bene come possano rappresentare un problema più che un divertimento. La speciale edizione di una Slot Machine a loro dedicata si chiama infatti Guns N’ Roses Slot Machine e contiene le colonne sonore originali del gruppo. Potrete trovare una versione gratuita di questo gioco sul portale www.richslots.it. Quello che mi sento di chiedervi è: una delle ultime rock and roll band, un’icona per la musica degli anni 70, epoca dei grandi gruppi musicali, con un patrimonio di fan e una fama immortale, aveva proprio bisogno di andare ad associare il loro nome alle Slot Online?

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Gli Stregoni al Molin de Portegnach

Posted by on Mar 10, 2017 in Uncategorized |

Il Molin de Portegnach è una struttura che si trova in Trentino, nel comune di Altavalle, e che rappresenta un esempio importante di come la buona volontà dei singoli cittadini che decidono di diventare gruppo possa dare nuova vita a realtà che avrebbero corso il rischio di essere abbandonate e dimenticate. Il mulino venne costruito nel lontano 1859 da Andrea Tabarelli di Faver e con la sua dismissione rischiava di finire in rovina, così come accade con moltissime altre costruzioni che in Italia vengono abbandonate al loro inevitabile declino. Invece, questa struttura è stata recuperata come centro culturale di incontro e sperimentazione: nel 2009 ha riaperto grazie all’associazione no profit Sorgente90, che da allora si occupa di animarne le sale dando vita ogni anno ad un’intensa stagione di eventi di ogni tipo, che cercano di coinvolgere soprattutto i più giovani, dai bambini fino agli adolescenti. All’interno dell’ex mulino si trova una sala teatro con circa 100 posti a sedere; una sala di registrazione di cui chi desidera può usufruire gratuitamente, e che infatti ha dato modo a molti progetti di prendere vita, come ad esempio l’incisione dell’EP del gruppo L’opera di Amanda; infine ci sono una sala riunioni e il sottotetto, che può ospitare fino a trenta persone. Nato quindi come uno dei numerosi opifici che popolavano la Val di Cembra, il mulino, pur conservando molto del suo aspetto originale, è stato trasformato dal gruppo Sorgente90 in un luogo di incontro, scambio e crescita. La stagione quest’anno ha preso il via nel 2016, e più esattamente il 18 novembre, ma ancora si dipana nel corso del 2017 con tanti eventi diversi. Nel mese di febbraio il Molin de Portegnach ha ospitato uno degli appuntamento di #UploadOnTour, quando l’11 febbraio ha fatto esibire la giovane e promettente artista il cui nome d’arte è Sequoyah Tiger. Il vero nome della musicista è Leila Gharib, viene da Verona e si è già fatta conoscere, per quanto sia agli esordi, per il suo particolarissimo stile che unisce il sound con le performance visuali a cui lo accompagna. Le sue canzoni si caratterizzano per una stratificazione di diversi livelli che permettono infine la realizzazione di qualcosa di assolutamente unico, così come avviene nel brano “Ta-Ta-Ta-Time”. La musica della canzone si muove sulle note synth-pop e le parole si fondono con essa con perfetta sincronia. Sequoayh Tiger non è che uno dei tanti artisti emergenti che si sono cimentati all’interno di #UploadOnTour, iniziativa che ha proprio lo scopo di far conoscere voci nuove del panorama musicale. Era quindi praticamente scontato che il Molin de Portegnach, la cui vocazione è quella di dare spazio a chi solitamente non ne ha, ne ospitasse una tappa; così come era scontato che prima o poi anche il tour degli Stregoni di Johnny Mox e Above the tree approdasse qui. Il sabato successivo al concerto di Sequoyah Tiger, il 18 febbraio 2017, gli Stregoni hanno animato presso la sala teatro del Mulin de Portegnach una delle loro scatenate jam session di solidarietà. Ancora una volta la musica conservata gelosamente negli smartphone degli immigrati è servita a dare il “la” ad un’improvvisazione sonora che ha raccontato di pace e fratellanza, e ha sottolineato le uguaglianze facendo dimenticare le diversità. L’ingresso era gratuito, e l’evento è stato organizzato in collaborazione con il gruppo Sorgente90.

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