“Riot” e il concetto di rivolta di Above the tree

Posted by on Mag 31, 2016 in Uncategorized |

Prosegue in questi giorni il tour promozionale di “Riot”, l’ultimo album coprodotto da Above the tree (Marco Bernacchia) ed E-Side (Matteo Sideri), duo di artisti contemporanei che avevano già collaborato con “Wild” circa 4 anni fa. Quel disco era stato pubblicato dalla Locomotive Records, mentre per questo nuovo lavoro i due musicisti hanno preferito rivolgersi alla Casa della Grancetta, una nuova etichetta discografica indipendente nata dall’omonima associazione di Jesi. Tutte le più importanti riviste on line e cartacee di musica stanno parlando di “Riot”, perché questo disco ha molto stupito con le sue sonorità e con il chiaro messaggio che invia. Tanto Above the tree che E-Side (già batterista di Ronin e Maria Antonietta) sono soliti fare musica in un modo del tutto personale e riconoscibile, e quindi da loro non ci si aspettava di certo una produzione commerciale o di facile comprensione. Quello che ha maggiormente colpito i commentatori è la particolarissima declinazione che i due giovani artisti hanno voluto dare al concetto di “rivolta”, che è poi il significato della parola inglese “riot”. Quando si pensa ad una rivolta, si pensa alle bombe, agli spari, al fumo, alla guerriglia di strada violenta e rumorosa. In effetti, questa è l’immagine che è stata scelta come copertina dell’album: un ragazzo incappucciato, come sovente accade per non farsi riconoscere, che lancia qualcosa (forse un sasso, forse una bottiglia), in mezzo al fitto fumo dei lacrimogeni. Sorprendentemente, però, le canzoni che compongono l’album (sette in tutto, per una durata complessiva di quaranta minuti) sono ben lungi dal riprodurre questa stessa atmosfera. Differentemente esse sembrano invece invitare ad una pacata riflessione, perché la rivolta nasce prima di tutto da un cambiamento interiore, da un mutamento di prospettiva che mai come nei tempi contemporanei appare necessario. Si parte con la traccia chiamata “Youth”, vale a dire “giovinezza”, in cui la base elettronica creata da Matteo Sideri alla Casa della Grancetta con l’ausilio del nuovo software “Reason” si fonde con la chitarra registrata a Verona da Marco Bernacchia. Le sonorità sono lievi, pacate, come il soffio del vento; si prosegue poi con “Rainbow Revolution”, la “rivoluzione arcobaleno”, dove si aggiungono le linee di basso musicate da Michele Lavarda e si spinge verso un ritmo più concitato, quasi tribale. “Spark” (“scintilla”), il brano successivo, ha atmosfere sognanti che sconfinano nel blues in “Wrong Right Side”, canzone che invita a scegliere sempre la barricata giusta dalla quale portare avanti la propria rivolta. “Aftersquare” e “Saggy Balls Team” mescolano, come accade anche negli altri brani, diversi spunti, dalla musica africana a quella berlinese, fino a quella del Sud America. L’ultimo brano, “Immigrants Ltd”, è una suite di quasi dieci minuti che tocca l’esito ultimo del concetto di “rivolta” per Above the tree, ed è quello dell’accoglienza ai migranti. Queste persone rappresentano un nuovo inizio, linfa vitale che invece troppo spesso non viene compresa e accettata. Il brano si conclude semplicemente con il rumore del mare, tragico simulacro del modo in cui molto spesso i profughi finiscono il loro viaggio di speranza e disperato. Oltre a Michele Lavarda, che ha partecipato non solo al brano “Rainbow Revolution” ma anche “Wrong Right Side” e “Saggy Balls Team”, ha collaborato alla realizzazione di “Riot” anche Andrea Suriani. Il tour promozionale di E-Side e Above the tree si concluderà entro il mese di maggio 2016.

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Il video “Youth” estratto da “RIOT”

Posted by on Mag 16, 2016 in Uncategorized |

Above the tree è un artista che non ama stare con le mani in mano. Eclettico e poliedrico, si muove sempre all’insegna della massima sperimentazione musicale ed esprime la sua personalità in molteplici direzioni al fine di spingere la sua ricerca fino agli estremi limiti possibili. Tra i numerosi progetti che Above the tree (Marco Bernacchia, questo il suo vero nome) sta portando avanti in questo momento c’è una serie di concerti che servono a presentare al pubblico, sempre in ambienti selezionati, il suo ultimo disco prodotto insieme al batterista E-Side (Matteo Sideri). La loro ultima fatica insieme, a distanza di quattro anni dalla precedente collaborazione, “Wild”, si intitola “RIOT”. “RIOT” è un disco che contiene sette tracce e che, come è consueto per entrambe questi artisti, è stato prodotto al di fuori dei circuiti più commerciali. L’etichetta che ha tenuto a battesimo “RIOT” è la Casa della Grancetta di Jesi, e ora Above the tree e E-Side stanno presentando il loro lavoro attraverso una serie di serate che si svolgono tra il mese di aprile e quello di maggio su e giù per la penisola. Non solo: i due musicisti hanno anche pensato di realizzare un video con uno dei loro brani, “Youth”. Il primo singolo estratto da “RIOT” è stato “Saggy Ball Team”, che è stato reso disponibile per lo streaming sul Soundcloud di Above the tree. Per quel che riguarda “Youth” si è invece pensato di lanciare questo brano attraverso un video molto singolare, interpretabile in molti modi diversi (cosa che, d’altro canto, è la cifra caratteristica dell’arte di Above the tree). “Youth” è un brano che parte piano, quasi in sordina, con degli accordi di chitarra, per poi procedere con toni sempre crescenti grazie all’inserirsi delle percussioni. L’intero procedere della musica è un continuo crescendo, che viene sottolineato anche dalle immagini che sono state scelte per accompagnare le sonorità del brano. Il video è costituito dal montaggio di riprese effettuate in due situazioni molto differenti. Da una parte vengono mostrati dei giovani greci in piena rivolta: si tratta di alcune riprese effettuate il 15 luglio 2015 nel corso di una guerriglia urbana in cui si protestava contro l’austerity europea. Dall’altro lato invece vengono mostrati dei ragazzi che trascorrono il loro tempo libero in modo spensierato andando a bordo dello skate board. I due giovani skaters indossano le maschere di animali con le quali sono soliti esibirsi E-Side e Above the tree. La scelta del montaggio invita alla riflessione sui diversi modi con i quali si può affrontare la fase della vita illustrata dal titolo del brano, “Youth”, “giovinezza”: se tale lettura sia data in chiave dicotomica o similare, sta allo spettatore deciderlo. “Youth” dura circa sei minuti e il video che lo accompagna si può vedere gratuitamente su YouTube. Intanto prosegue il tour di Above the tree e E-Side, i quali si sono esibiti in prima battuta il 22 aprile alla Casa della Grancetta per inaugurare ufficialmente l’uscita di “RIOT”; le date successive sono state il 25 aprile a Loreto e il 29 aprile a Firenze, al Glue. A Firenze i musicisti italiani si sono esibiti insieme alla band Teleman, formata da Tommy e Jonny Sanders, che ha presentato a sua volta un nuovo album, “Brilliant Sanity”. Le date successive dei concerti di presentazione di “RIOT” saranno il 5 maggio a Udine, il 6 a Varese, il 19 a Villacidro, il 20 a Cagliari, il 21 maggio a Carbonia, il 22 a Oristano e il 29 maggio a San Martino Spino.

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Il Ritorno dei Guns N’ Roses: qualcuno ci spieghi la Slot Machine

Posted by on Mag 11, 2016 in Uncategorized |

Mi sento in dovere di scrivere due righe riguardo alla reunion più attesa che finalmente sta per diventare realtà, ovvero il ritorno dei Guns N’ Roses. 22 anni dopo si ritroveranno sul Palco della T-Mobile Arena di Las Vegas Axl Rose con Slash e Duff McKagan. Quello che sembrava ormai impossibile è invece accaduto. Sepolta l’ascia di Guerra che per un ventennio ha messo contro Axl e Slash, che se ne sono dette di tutti i colori come di solito fanno le coppie scoppiate, i due si sono riappacificati o quantomeno hanno deciso di sopportarsi in nome di un commune denominatore. Sì ebbene sono sicuro che anche voi stiate pensando quello che penso io e no, non si tratta dell’amore per la musica, bensì per l’amore per il vile denaro. Non è un mistero infatti che intorno al rock girino tanti ma tanti milioni e sicuramente il giro d’affari della musica al giorno d’oggi è stato un richiamo così forte da far superare qualsiasi astio e rancore. Alla faccia dei principi morali, credo che sinceramente tutti avrebbero fatto la loro stessa scelta.

Curioso l’intervento di Steven Tyler degli Aerosmith nella vicenda, in quanto sembrerebbe essere l’artefice principale della reunion. Dalle sue parole, si evince che la sua intercession sia stata così importante da far ritornare Axl sui suoi passi. “Gli ho detto che non c’erano alternative alla reunion. Quando milioni di persone dicono di aver per sempre legato la loro vita alla tua musica, non puoi far altro che renderli felici”, queste le testuali parole di Tyler.

Clamorosamente però la band ha rinnegato queste parole e qualsiasi influenza che Tyler abbia potuto esercitare, con una dichiarazione che lascia spazio a pochi dubbi: “C’è in giro qualcuno che vuol prendersi i meriti del nostro ritorno“, questo infatti hanno dichiarato ufficialmente i 2 componenti più importanti dei Guns N’ Roses.

Da un punto di vista artistico sarà interessante vedere cosa è rimasto e cosa ci sarà di nuovo nel repertorio di questa band che ha regalato alla storia della musica almeno 2 album capolavoro a cavallo tra gli anni 80 e gli anni 90.

Speriamo che la musica insomma ne esca vincitrice e non sconfitta, perché sarebbe un delitto disperdere tutto l’affetto e l’amore dei fan oltre all’affezione per i vecchi successi. Per fare un paragone calzante, Claudio Baglioni negli ultimi anni della sua carriera sembra aver badato più agli incassi che alla qualità artistica, complice forse un’ispirazione che non c’era più ma un brand ancora molto forte, capace di vendere. Infelice ricordiamo la scelta del cantautore romano di lanciare il singolo di punta del suo album “Viaggiatore sulla coda del tempo” offrendolo come colonna sonora per una pubblicità televisiva di un gesture di telefonia mobile. Ecco, il brand Guns And Roses è in ottima salute, ma merita anche rispetto. A partire dai proprietari del brand stesso. Abbiamo visto, soprattutto online, un marketing molto spinto per celebrare il ritorno, condito tra l’altro da una curiosa partnership con la casa svedese di Giochi di Slot Machine Online NetEnt. I fan sicuramente storceranno il naso di fronte a un’operazione del genere, soprattutto perché si tratta di giochi d’azzardo che sappiamo bene come possano rappresentare un problema più che un divertimento. La speciale edizione di una Slot Machine a loro dedicata si chiama infatti Guns N’ Roses Slot Machine e contiene le colonne sonore originali del gruppo. Potrete trovare una versione gratuita di questo gioco sul portale www.richslots.it. Quello che mi sento di chiedervi è: una delle ultime rock and roll band, un’icona per la musica degli anni 70, epoca dei grandi gruppi musicali, con un patrimonio di fan e una fama immortale, aveva proprio bisogno di andare ad associare il loro nome alle Slot Online?

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